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Sabato 09 Maggio 2020 10:31

LETTERA APERTA DI CARMINE DE FILIPPO, OPERATORE TURISTICO DI SCALEA: "TURISMO SALVIAMO IL SALVABILE (ESTATE 2020 – CORAVID-19)"

Mi sento in dovere per il bene che voglio a Scalea e agli operatori turistici ed indotto, che siamo la quasi totalità della popolazione che vive di turismo e per noi un’estate “persa” sarebbe una catastrofe economica, per cui se la nave “Scalea” affonda, affonda per tutti, nessuno escluso. Anche per il bene che voglio a tutti i cittadini-turisti (proprietari di seconde case) che sono la risorsa economica principale della nostra comunità, che non vedono l’ora di arrivare. Premesso che siamo stati “TUTTI” straordinari nell’autodeterminazione per difenderci e tutelarci dal Covid-19. Uniti, solidali, rispettosi, usciti solo per necessità e i risultati si sono visti. Grazie anche alla professionalità delle forze dell’ordine, alla disponibilità dei volontari e ai sacrifici del mondo sanitario e alla lezione che abbiamo dato ai nostri detrattori. Se si aggiunge che siamo commissariati, allora siamo stati “TUTTI” veramente eccezionali. Visto che il tanto agognato “tutti liberi” non sarà possibile, almeno per questa estate e per motivi oggettivamente validi, anche se i dati sono confortanti. Per cui è inutile aspettare quello che non arriverà, come pure piangersi addosso, è il momento di rimboccarci le maniche per salvare il salvabile di questa estate 2020 – che passerà alla storia come l’estate del Covid-19. Non servirà a niente preparare ed aprire attività turistiche se poi non faranno arrivare nessuno che possa usufruirne. Se arrivano, portano per tutti. Sicuramente tutte le attività saranno penalizzate nell’applicare, rispettare e far rispettare le regole e le norme per evitare i contatti e gli assembramenti, ma i danni economici potrebbero limitarsi se le entrate vengono un po' aiutate dal lavoro e un po' dagli aiuti pubblici (Governo, Regione e Comune). Pertanto mi sento in dovere di mettere in campo una proposta, discutibile e modificabile, dunque non un’imposizione, con gli addetti ai lavori e il nuovo Commissario, per quanto concerne l’uso delle seconde case, che per numero dovremmo essere la prima in Italia, un patrimonio per il Comune e i cittadini. La permanenza dovrebbe essere finalizzata all’uso dell’immobile per soggiorno-casa oppure per soggiorno-casa+mare, direttamente o in locazione. Nel primo caso (soggiorno-casa), ossia utilizzare l’immobile “solo” per soggiornarvi senza andare al mare, in termini pratici il problema è solo logistico, si cambia dalla città di residenza alla località turistica, mentre le regole e le norme da rispettare e far rispettare sono generali per tutto il territorio nazionale. Per cui non può essere il viaggio di qualche ora con mezzi propri e insieme alla propria famiglia a propagare il virus, anche perché quasi tutti vengono da quarantene consolidate e dal Centro-Sud, che sono le zone meno colpite. Mettere dei vincoli sono necessari per loro che vengono, in sicurezza, e per noi che li ospitiamo anche in sicurezza, il tutto si deve svolgere con responsabilità e gradualità, in primis limitando il numero delle persone nei propri immobili in base ai vani, evitare il sopraffollamento. Per i casi più frequenti riportiamo degli esempi pratici: MONOLOCALE (una camera + servizi): 1 persona, max una coppia (sposi, fidanzati, conviventi, ecc.) BILOCALE (soggiorno a.c. + una camera da letto + servizi): 2 persone, max 3 (dipende dallo stato di famiglia); TRILOCALE (soggiorno a.c. + una camera da letto + cameretta + servizi): 4 persone, max 5 (dipende dallo stato di famiglia); Per la gestione degli afflussi ci vorrebbe la creazione di un ricettore unico delle istanze, insieme alla Pro-Loco e all’Ufficio Informazione Mobile da mettere agli ingressi di Scalea, uno a Nord e uno a Sud. Il tutto comporta un impegno economico ed umano notevole, ossia più personale, soprattutto vigili urbani per controlli e multe. L’ingresso per la permanenza dovrebbe essere vincolato alla comunicazione preventiva di un’autocertificazione all’ U.O.U (Ufficio Ospitalità Unico), con i dati precisi dell’ubicazione dell’immobile con allegata la piantina catastale e i documenti degli occupanti (nucleo famigliare). Il modello “autocertificazione” dovrebbe essere come quello in vigore da personalizzare alle nostre esigenze. Prevedere multe esose per i trasgressori e per i recidivi allontanamento immediato dal posto per non aver ottemperato ad un’ordinanza comunale, per evitare l’assalto e l’anarchia, ma un maggior controllo del territorio. Nel secondo caso (soggiorno-casa+mare), ossia utilizzare l’immobile per soggiornarvi, oltre che andare a mare (spiaggia), rimane tutto come nel primo caso, bisogna aggiungere in allegato anche la prenotazione del lido, necessaria per
programmare in tutta sicurezza il servizio spiaggia e per scaglionare le vacanze. Al momento non vedo altre soluzioni, ma bisogna essere determinati a collaborare e non fare polemiche o usare lo scarica-barile attribuendo la colpa sempre agli altri, in fondo poi gli altri siamo sempre noi, dunque una Task Force: Comune, Forze dell’Ordine, Operatori Turistici e Cittadini, il tutto potrebbe confermare quello
di buono sinora fatto. Il tutto si chiama PROGRAMMAZIONE. SIAMO QUELLO CHE VOGLIAMO ED INSIEME CE LA FAREMO

Carmine De Filippo

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