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Giovedì 19 Giugno 2014 07:29

Tirreno cosentino: Danni da corvidi. Interviene il dottore forestale, Giuseppe Raimondi

 

Danni da corvidi nel settore agro-forestale e venatorio del territorio Altotirrenico. A tal riguardo, è intervenuto il dottore forestale, Giuseppe Raimondi, il cui intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni preposte sui danni al nostro paesaggio rurale da parte degli uccelli predatori, i cosiddetti corvidi, in particolare la Cornacchia grigia Corvus cornix Linnaeus, 1758, la gazza Pica pica, Linnaeus 1758 e la Ghiandaia Garrulus glandarius Linnaeus, 1758. “Pur essendo specie cacciabili - afferma Raimondi - l’interesse venatorio verso i corvidi è del tutto trascurabile. La loro naturale diffidenza e la vicinanza alle aree precluse alla caccia, fa si che gli abbattimenti, realizzati durante il periodo di caccia sono, numericamente, irrilevanti al fine della gestione della specie. Pertanto - continua Raimondi - si rende necessario, attuare programmi di contenimento delle loro popolazioni. Da indagini svolte in vari paesi dell’alto Tirreno cosentino - dichiara Raimondi - si segnala la presenza massiccia dei Corvidi e il consequenziale ridimensionamento di altri uccelli che, abitualmente, popolavano il nostro territorio”.

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