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Venerdì 11 Agosto 2017 04:20

Praia a Mare. Secco No del Comitato “Pro Santuario Madonna della Grotta” alle modifiche previste per la tradizionale festa patronale

Tiziana Ruffo.  L’effige della Madonna deve rimane come tradizione nella chiesa parrocchiale. Il Comitato “Pro Santuario Madonna della Grotta”, non  accoglie volentieri alcune modifiche fatte alla tradizionale festa patronale del 15-18 Agosto e chiede spiegazioni al vescovo della Diocesi, Leonardo Bonanno. La modifica in questione prevede il trasferimento dell’effige della Madonna nelle  altre due parrocchie di Praia a Mare nei giorni 16 e 17 agosto, come da tradizione,   la novità sta nel fatto che  la statua  resti lì per tutta la notte, senza far ritorno come da consuetudine nella chiesa parrocchiale, con evidente disappunto di tutti quei fedeli che si recano in questi giorni a rendere omaggio alla statua della Madonna. Per avere chiarimenti sul perché di tale modifica, alcuni membri del comitato, Emilia Corbelli  Domenico Vecchio, Tonino Ferraro e   Franco Corbelli, hanno  contattato telefonicamente il vescovo che  “ci ha risposto – dicono- che oberato da molti impegni, non potendosene occupare,ha affidato il compito al Vicario, che  si sarebbe occupato dell’organizzazione della festa insieme ai parroci della città”. Il vicario e successivamente il rettore del Santuario  hanno affermato a loro volta  che “tale decisione è stata presa in comunione con i parroci”. Alla richiesta del motivo di tale modifica,  è stato risposto al comitato  “che viene fatta quest’anno in occasione speciale, però nessuno dei due ha saputo o voluto dirci quale fosse tale evento eccezionale”. Il Santuario come le tradizioni , sottolinea il comitato, “non sono dei parroci o dei rettori di passaggio ma della comunità di fedeli, e ogni evento è per la comunità  e non per assecondare i capricci di qualcuno distruggendo tradizioni e identità”. Il sospetto del comitato, infatti, è che “ l’organizzazione delle feste patronali si decide di comune accordo tra il parroco e  un comitato feste formato da  cittadini”.  “Non era forse più logico- tuona il comitato-  fare modifiche  alla festa patronale lo scorso anno che ricorreva il  Centenario della parrocchia  ed era l’anno del Giubileo della Misericordia?”. Ancora una volta, secondo il comitato, le  tradizioni vengono amaramente calpestate, senza una giusta motivazione, e senza diritto di replica per chi cerca ancora di custodirle gelosamente. “Siamo stanchi di subire decisioni insensate che non considerano una tradizione centenaria e ne tantomeno i sentimenti dei fedeli. La fede verso la Vergine non cambia ma è il principio a lasciare lo sconcerto perché ancora una volta la Chiesa non è per il popolo ma con arroganza lo schiaccia”.                   

 

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