RADIO ONE BANNER SOPRA
images/548547315246596.jpg
images/bloggif_56813d257ab6d.gif
images/la c news orari gr.jpg
images/manfreditalia.jpg
images/automonaco 1.jpg
images/expert la cava 2.jpg
images/boung ville 4.jpg
images/bloggif_5681413e0b7e3.gif
images/villa brazzano.jpg
images/radio one  blues.jpg
ascolta le ultime previsioni meteo

ATTUALITA'

Lunedì 23 Ottobre 2017 17:57

L’alto tirreno cosentino che rifiuta gli immigrati

Sono 140 i comuni della Calabria che hanno aderito ai progetti Sprar  ( Servizio centrale sistema protezione richiedenti asilo) e quello che balza agli occhi nel leggere l’elenco dei comuni che hanno aderito che la Calabria dell’accoglienza si ferma a Paola. Da Paola a Tortora non c’è un solo comune che abbia aderito allo Sprar con propri progetti di inserimento di richiedenti asilo sfruttando strutture abbandonate, o alberghi o case dei propri centri storici inutilizzate. Una ventata di economia che avrebbe dato vitalità ai nostri centri storici che è stata rifiutata dai sindaci e amministratori per non “infastidire” evidentemente i “mal pancisti” che vedono nell’immigrazione un pericolo A FINI ELETTORALI.  I comuni della costa tirrenica pensano solo a come guadagnare soldi in estate. Gli immigrati servono solo  a fare i lavori in muratura nelle nostre case, i camerieri in estate, le badanti, a raccogliere olive e pomodori, tutto rigorosamente al nero, ma se devono essere accolti in una qualsiasi struttura allora scatta la paura del nero, del diverso, dell’altro. La nostra accoglienza finisce dopo la messa della domenica, dopo un segno della croce, dopo una preghiera rivolta a Gesù Cristo primo immigrato della storia. Le parole del papa cristiano svaniscono nel nulla, parole che non appartengono alla vita quotidiana, ed alla sfera spirituale di ognuno.  I sindaci non vogliono casini nei propri comuni, certi delle proteste dei cittadini per bene che vedono insidiata la propria quotidianità, rinunciando a posti di lavoro per traduttori, assistenti sociali, personale vario, pagato al 95% dallo stato centrale. I sindaci dei paesi dell’interno con centri storici abbandonati preferiscono vederli crollare piuttosto che farli rinascere sull’esempio concreto di Riace accogliendo gli immigrati. Come al solito il mondo politico tace ! Ecco i comuni della Calabria che hanno aderito allo Sprar.

 

Francesco Cirillo della Rete Antirazzista della Calabria

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie