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Venerdì 03 Novembre 2017 08:52

Cetraro. Interventi a rete per restituire fiducia ai giovani

Tiziana Ruffo.  C’è preoccupazione nel mondo della chiesa di Cetraro per le difficoltà in cui si dibatte il mondo giovanile, stretto nella morsa della disoccupazione e degli allettanti richiami della malavita organizzata, che promette facili guadagni. Una questione sociale esplosiva che mantiene in allerta tutte le agenzie formative impegnate nel largo compito di ricostruire i frammenti di una comunità pesantemente segnata dalla pervasiva cultura mafiosa che da oltre un trentennio condiziona ogni forma di crescita della città. A riproporre il problema è don Francesco Lauria parroco in due zone della città: la chiesa della Beata Vergine Addolorata in contrada San Filippo e la chiesa Madre San Benedetto Abate in centro. Il giovane sacerdote sottolinea la necessità di elaborare una strategia di intervento a rete per recuperare tanti giovani fuorviati, che spesso precipitano nel tunnel dello spaccio e del consumo di stupefacenti. “La realtà giovanile di Cetraro – ha dichiarato don Francesco- è molto frammentata a causa anche del territorio molto esteso. I problemi dei giovani che risiedono nelle contrade sono diversi da quelli che invece vivono nel centro urbano. Da ciò la necessità di predisporre interventi diversificati in grado comunque di restituire fiducia al mondo giovanile, spesso alle prese con la mancanza di prospettive lavorative”. Don Francesco descrive le difficoltà delle nuove generazioni e coglie l’occasione per sottolineare l’impegno delle sue parrocchie nel difficile contesto sociale cetrarese. “I giovani hanno tanto da raccontarci, hanno tanto da offrire alla società ma sono sfiduciati e non credono nelle istituzioni”. Chiesa, scuola e amministrazione comunale devono pensare, secondo il parroco, un’idea comune, al fine di elaborare progetti a rete per dare risposte concrete alle esigenze delle nuove generazioni. Sono tanti i momenti associativi messi a disposizione delle parrocchie: l’oratorio dedicato San Filippo Neri, una grande risorsa pastorale che don Francesco definisce “una palestra di vita. Uno spazio aperto al confronto tra le generazioni che porta i giovani a riscoprire il proprio talento e il ruolo nella società”. Don Francesco Lauria è responsabile del servizio diocesano di Pastorale Giovanile e tutor del Progetto Policoro e coordina le associazioni, Azione cattolica e Scout. Un'altra realtà esperienza che funziona bene è quella della Caritas parrocchiale: un gruppo di circa 15 persone svolge il servizio di prossimità alla persona attraverso lo sportello di ascolto ogni martedì e sabato, la distribuzione di viveri e vestiario, l'animazione delle contrade con momenti di preghiera e convivialità, un servizio infermieristico gratuito e il servizio di doposcuola per lacune scolastiche. 

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