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Domenica 19 Novembre 2017 12:41

Scalea. Il Punto Luce si apre al territorio e lascia alle spalle le pagine oscure del passato

Tiziana Ruffo.  Un Open day particolarmente partecipata e ricca di spunti di riflessione sull'impegno sociale del Punto Luce di Scalea un centro socio-educativo e per il contrasto alla povertà, gestito dalla associazione Ginfrancesco Serio in partenariato con Save the children e Libera. Nel corso dell’evento, che si è tenuto nei giorni scorsi, è stata scoperta una targa, realizzata dai ragazzi, in memoria di Maria Carmen Incoronato, iscritta al Punto luce e scomparsa lo scorso anno, ed un’altra in memoria di Dodò Gabriele, vittima innocente di un agguato mafioso in un campetto di calcio nel 2009 a Crotone. Le targhe, realizzate dai ragazzi con materiale riciclato, sono state affisse nell'aula polifunzionale e nell'aula studio del Centro in ricordo della forza di Maria Carmen e di come spesso, la ndrangheta, nel caso di Dodò condiziona la vita anche dei bambini. Un’occasione importante a cui hanno partecipato il sindaco Gennaro Licursi, amministratori, Forze dell’ordine, referenti delle parrocchie e delle associazioni e referenti del consultorio familiare. “Finalmente – ha dichiarato il responsabile del Centro, Angelo Serio- Il punto luce è entrato nella comunità di Scalea, della società civile e che viene percepito come il luogo in cui ci si può incontrare e fare un’alleanza educativa per migliorare le condizioni della vita dei minori di Scalea. È stato un giorno molto speciale che ha rappresentato la mission che il punto luce ogni giorno dal 2012 svolge sul territorio. Un centro che si apre non solo alle famiglie dei beneficiari ma al territorio, alle associazioni e alle istituzioni”.  La struttura, all'interno dell'Ecomuseo, abbandonata, lasciata marcire, vandalizzata, completamente inutilizzabile e dimenticata dal territorio di Scalea (nonostante fossero stati spesi in due trance oltre un milione e mezzo di euro), è stata restituita alla collettività nel 2012, con un campo di lavoro di Save the children  e  di Libera. Un luogo di aggregazione sociale in cui si svolgono attività, completamente gratuite, di accompagnamento allo studio, laboratori ludico-formativi e attività sportive per ragazzi dai sei ai 16 anni.  “Avere recuperato e restituito alla collettività la struttura- ha detto ancora Serio -  ha sicuramente un valore simbolico altissimo. La presenza di Libera e di Save the children   ci porta ad essere un simbolo della legalità e della cittadinanza attiva e della residenza alla negazione dei diritti sociali nei nostri territori”. Una grande responsabilità quella del Punto Luce,  che Libera e Save the  children stimolano ogni giorno a dare il massimo perché  “Scalea diventi il luogo in cui insieme famiglie, associazioni , parrocchie e istituzioni intendono rendere la comunità  protagonista in un territorio in cui per troppi anni  protagonista  è stata un’altra parte minoritaria e negativa della città”.   

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