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ATTUALITA'

Martedì 21 Novembre 2017 14:26

Cetraro, Caffè letterario. Il virus del tempo

Il passato borbonico, il presente garibaldino, il futuro socialista supportano la trama narrativa del romanzo I vecchi e i giovani di Luigi Pirandello, di cui si è parlato nella  prima giornata del Caffè Letterario  organizzato dal  Centro Sociale Anziani di Cetraro, presieduto da Fausto Gallo. La conversazione, coordinata da Gaetano Bencivinni, si è svolta su specifiche tematiche di particolare attualità: il rapporto tra le generazioni, il crollo degli ideali, la crisi politica e sociale prodotta in Sicilia dall’unità d’Italia.  L’attenzione è stata rivolta ad alcuni personaggi del romanzo, scelti per la loro valenza simbolica: don Ippolito Laurentano, aggrappato al passato borbonico, Mauro Mortara, patriota garibaldino, che si ritrova nel 1893 sotto le macerie della delusione risorgimentale, Lando Laurentano, giovane aristocratico affascinato dagli ideali socialisti e sconfitto dalla mancanza di coscienza di classe del sottoproletariato siciliano, Corrado Selmi, deputato garibaldino, corrotto e travolto dallo scandalo della Banca Romana, Flaminio Salvo, imprenditore in ascesa, sconfitto dalle vicende private e dagli scioperi dei minatori nelle sue miniere di zolfo. La serata è stata introdotta da Vittoria Colistra, che ha illustrato il programma del Caffè Letterario ed ha tracciato a grandi linee il contesto storico del romanzo, indicando significativi spunti di riflessioni su tematiche attuali. Nel corso del dibattito è intervenuto l’onorevole Giuseppe Aieta, che ha preannunciato il prossimo varo di una legge regionale a tutela degli anziani, che illustrerà a breve a Cetraro ai due centri anziani. Rudy Angilica ha puntato il dito sulle complesse questioni politiche presenti nel romanzo di Pirandello e sulla attualità di tante questioni che riguardano le forme di governo e le possibili risposte da trovare in situazioni di crisi come quella attuale, caratterizzata dalla sfiducia nei partiti e nella politica. Pino Losardo ha illustrato i tratti distintivi del romanzo, soffermandosi sulle contraddizioni del processo unitario e sulle gravi conseguenze sociali prodotte in Sicilia e nel Sud da una serie di scelte sbagliate fatte dal governo sabaudo e garibaldino. Rosa Randazzo, intervenendo sulle contraddizioni del pensiero pirandelliano sul modo di rapportarsi con l’attualità politica, ha sottolineato la lungimiranza di quanti, come Pirandello e Galilei, sanno compiere scelte di qualità, proiettate verso il futuro e costruite intorno ad idee innovative e rivoluzionarie, non comprese facilmente in realtà, spesso degradate ed inadeguate.  Marietta Gallo ha sottolineato la qualità del confronto culturale, costruito intorno alle riflessioni sul romanzo di Pirandello, e ha auspicato l’opportunità di procedere nella direzione di organizzare eventi culturali con i riflettori accesi sul processo di crescita della città. Il presidente Fausto Gallo ha aperto l’incontro con la lettura di una citazione che sottolinea la qualità della comunicazione all’interno di un gruppo inserito nella società: “La comunicazione nei gruppi  suppone una dedizione, un cuore che si dona e che quindi è capace di muovere il cuore degli altri.”

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