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Venerdì 18 Luglio 2014 15:18

Paola: Conferenza episcopale calabra: “Mai con la 'ndrangheta, noi siamo con il Vangelo”

La Conferenza episcopale calabra lavorerà per la stesura di una ‘’Nota Pastorale’’ che possa offrire “indicazioni concrete che accompagnano scelte e prassi pastorali per il contrasto alla criminalità organizzata”. L’organismo, riunitosi a Paola, alla presenza di tutti gli arcivescovi e i vescovi calabresi, ha ribadito che “la ‘ndrangheta è la negazione del Vangelo’’, facendo proprie le parole di Papa Francesco, pronunciate nella sua visita a Cassano allo Jonio. Nella ‘’Nota Pastorale’’, ci saranno “indicazioni concrete che accompagnano scelte e prassi pastorali. Sono indispensabili regolamenti più incisivi – si legge nel documento - che prevedano preparazione remota e prossima ai gesti che si compiranno. Inoltre – si legge ancora nella nota - è stata espressa condanna assoluta della ’ndrangheta e di ogni altra organizzazione che si opponga ai valori del Vangelo: rispetto per la vita, la dignità di ogni persona e l’impegno per il perseguimento del bene comune”. Ampio spazio anche alla conversione. “Come per qualsiasi peccatore, nei confronti anche di chi ha subito una condanna definitiva, la chiesa deve svolgere la sua opera di accompagnamento verso la conversione”. La Conferenza episcopale calabra ha espresso, poi, solidarietà alla chiese e ai loro pastori, “chiamati a rispondere a letture parziali e forvianti, intensificatesi in occasione degli ultimi eventi che hanno, in questo particolare momento, segnato le Chiese di Oppido Mamertina - Palmi e Mileto – Nicotera –Tropea”. Nell’ambito del simposio paolano, il presidente della Cec, l'arcivescovo monsignor Salvatore Nunnari, ha esortato tutti i confratelli Vescovi ad offrire, ciascuno, “la propria riflessione sui problemi legati al fenomeno della mafia in Calabria e sugli atteggiamenti che le comunità ecclesiali devono manifestare di fronte a questa disonorante piaga della società, che deturpa da fin troppo tempo la vita dei calabresi. Il tutto – dichiara monsignor Nunnari - al fine di prendere decisioni condivise”. Dal canto suo, il segretario generale della Cei, Monsignor Nunzio Galantino è stato chiaro: “Mai con la 'ndrangheta, noi siamo con il Vangelo. Lavoriamo per più Vangelo, carità e chiarezza. Non esistono processioni o devozioni che possano creare un ponte tra queste due realtà. Come vescovi  siamo chiamati a lavorare perché tutto questo diventi consapevolezza acquisita da parte di tutti e nessuno venga tentato di fare confusione tra esperienza religiosa e forme deviate e strumentalizzate di religione”.

 

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