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Lunedì 21 Luglio 2014 11:35

PRAIA A MARE. Il caldo non ferma i tantissimi manifestanti. Grande partecipazione al corteo per l’ospedale, organizzato dal Comitato civico per la difesa dell’Ospedale di Praia a Mare.

Nemmeno il caldo di mezza estate ha fermato i cittadini che, ieri pomeriggio, hanno nuovamente  manifestato per rivendicare il mantenimento della struttura sanitaria praiese. Il lungo corteo, aperto dal Comitato civico per la difesa dell’Ospedale di Praia a Mare, ha  paralizzato il centro città e bloccato il traffico sulle vie percorse dai manifestanti prima di  raggiungere piazza Italia. Presenti rappresentanti istituzionali, politici, sindacali, associazioni, movimenti, giornalisti e tutte le realtà aderenti al comitato civico costituitosi, nel 2011, per supportare la mobilitazione in favore del nosocomio di Praia a Mare. Tanti i turisti e i cittadini provenienti anche dai comuni limitrofi e, tra le autorità, presenti  anche i sindaci di Verbicaro, Francesco Silvestri, e di Aieta, Giovanni Ceglie. Significativa  la partecipazione degli esercenti: molti i negozi con le serrande abbassate in segno di partecipazione  al passaggio del corteo.  «Questa grande mobilitazione nonostante il caldo – ha esordito il Giornalista Ugo Manco, portavoce del Comitato e Delegato ad intervenire dal palco all’arrivo del corteo – dimostra che nessuno di noi intende abbassare la guardia. Nel suo intervento il portavoce ha poi riassunto le tappe che hanno segnato la ferma mobilitazione del comitato  in difesa dell’ospedale: dalla partecipazione alle iniziative territoriali ai vari incontri organizzati con le forze politiche locali, regionali e nazionali per discutere della rilevanza strategica dell’Ospedale di Praia a Mare rispetto alle esigenze e alle emergenze di un territorio vasto, all'appello lanciato a Gino Strada di Emergency a creare una sua struttura per l'intervento d'urgenza e prestare assistenza alle 60mila presenze, che si quintuplicano durante l'estate, distribuite in una quindicina di comuni, prive di un Pronto Soccorso. Insomma, il comitato ha cercato in questi tre lunghi anni di difendere come ha potuto il diritto alla salute dei cittadini di questo territorio. Oggi, finalmente, grazie al ricorso presentato dai Comuni di Praia a Mare e Tortora– ha proseguito Manco – il Consiglio di Stato, con propria sentenza, ha dichiarato illegittima la riconversione del Presidio Ospedaliero di Praia a Mare in casa della salute, un motivo in più per continuare la mobilitazione per far riaprire l' ospedale! L’attenzione del comitato– ha concluso Manco prima di passare la parola ai Sindaci Antonio Praticò e Pasquale Lamboglia – è ora rivolta al lavoro che i Sindaci di Praia e Tortora stanno portando avanti. Tutti uniti vinceremo questa battaglia e il merito sarà di tutti coloro che  per essa si sono spesi. Siamo disposti a riconoscerlo anche a quei politici che, nel frattempo, hanno perso  coraggio e si sono defilati. Non è importante se avanti, di fianco o alle spalle… il comitato c’è e si batterà fino al successo finale. Le cose in Calabria stanno per cambiare in meglio, a dirlo è stato il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, che ha voluto trasmettere alla piazza un cauto ottimismo, riconoscendo alla grande, civile e composta mobilitazione un ruolo determinante, precisando però che bisogna pazientare ancora un po’ per avere delle risposte concrete a favore dell’ospedale. Prima  perché non è stato ancora nominato il sostituto dell'ex Governatore Giuseppe Scopelliti come commissario ad acta per il Piano di Rientro dal deficit Sanitario della sanità calabrese e poi perché  attualmente la regione è priva di un governo legittimato. Antonio Praticò, Sindaco di Praia a Mare, nel suo intervento ha parlato del momento particolare che sta vivendo il territorio alto tirrenico, in modo particolare nel campo della sanità. Per vostra informazione – ha detto Praticò – vi comunico che tutti noi sindaci, del distretto sanitario, abbiamo sottoscritto un documento , inviato al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, per il mantenimento  delle cliniche private che rischiano di perdere il finanziamento pubblico. Crediamo che le cliniche private garantiscono in parte quei servizi che l’ospedale di Praia a Mare aveva fornito ad una vasta popolazione prima della riconversione. Infine Ugo Manco, nel salutare e ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione, ha proposto a tutti i Sindaci del distretto di farsi promotori presso il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, di venire in Calabria per rendersi conto da vicino dello stato delle cose e prendere in mano la situazione.

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