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Martedì 15 Maggio 2018 16:48

VERBICARO. Banca di Credito Cooperativo Alto Tirreno Elezione di un consigliere, si punti con decisione alla quota rosa.


Il dibattito sulla pari dignità sui luoghi di lavoro ha sempre tenuto desta l’attenzione. Il ruolo preminente della donna nei posti dirigenziali è discorso collegato e molto importante che si riflette nelle aziende e negli istituti bancari; in merito il dibattito internazionale e l’esperienza di vigilanza hanno evidenziato che negli organi collegiali la diversity, compreso quello di genere, aumenta una sana dialettica interna. Disciplina comunitaria e norme interne hanno un comune denominatore e da approfonditi studi è emersa una lacuna evidente in termini di quote rose, circa 250 banche su un totale di 579 analizzate non hanno donne che ricoprono ruoli nei consigli di amministrazione. Un aspetto allarmante a cui la Banca d’Italia vuole porre rimedio favorendo iniziative volte a favorire una maggiore presenza femminile. Guardando al nostro territorio, l’occasione giusta potrebbe aversi il prossimo 20 maggio quando si riunirà in seconda convocazione l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Tirreno della Calabria; tra i punti all’ordine del giorno vi è la nomina di un consigliere. Tra gli aspiranti a ricoprire questo ruolo c’è Anna Giuseppina Riccetti, giovane donna di Verbicaro, socia della Banca dal 2012, che proviene dal mondo dell’associazionismo e si rispecchia nei valori fondanti del credito cooperativo, sin da subito socia attiva delle riunioni per portare un contributo sano di idee e rinnovamento. “Ho deciso di concorrere  per la carica di consigliere – dichiara con entusiasmo Anna Giuseppina Riccetti – mossa dalla convinzione che quel graduale ricambio di governo auspicato anche dallo statuto sociale, sia un elemento imprescindibile per sostenere la crescita della banca e del territorio in cui opera. I grandi cambiamenti sociali e la forte crisi economica in cui versa il nostro territorio hanno creato grosse difficoltà in diversi ambiti. È compito della buona governance, creare il vero cambiamento, bisogna ascoltare e camminare di pari passo con soci e clienti, che in questi oltre trent’anni di attività hanno contribuito alla crescita della nostra banca”. Tante volte si dice che le donne abbiano una marcia in più. E per un territorio che, dopo aver perso tante occasioni, ha bisogno di correre, potrebbe rappresentare l’arma vincente capace di imprimere l’auspicata svolta.

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