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Lunedì 11 Giugno 2018 20:36

Cetraro. Il Premio internazionale Giovanni Losardo allarga l’orizzonte culturale della sua indagine.

Tiziana Ruffo. Legalità, giustizia, lotta alla mafia, viste con gli occhi del mondo. È questo il tratto distintivo della sedicesima edizione del Premio internazionale Giovanni Losardo, che allarga l’orizzonte culturale della sua indagine, puntando all’analisi del fenomeno della ndrangheta nella sua dimensione internazionale e ai complessi problemi della legalità e della giustizia nel mondo contemporaneo. Un percorso che si basa su due direzioni: l’assassinio del giornalista slovacco Jàn Kuciak e le drammatiche vicende dei profughi siriani con il volume di due autori calabresi Tania Paolino ed Enzo infantino, “Kajin e la tenda sotto la luna”. Un contributo significativo che proviene dalla virtuosa combinazione tra globale e locale, che consente di coniugare la valorizzazione dei talenti del territorio con il respiro culturale più ampio della drammatica vicenda dell’immigrazione.   Tania Paolino è professoressa di Storia e Filosofia al Liceo Metastasio di Scalea ed Enzo Infantino è un volontario di Palmi, che da anni prende parte a missioni umanitarie con il solo scopo di scendere in campo contro le ingiustizie.  Il libro, con la prefazione di Gioacchino Criaco, racconta le esperienze di Infantino, attivista dei diritti umani nei campi profughi greci. “Sono storie vere di curdo –siriani spiega Tania Paolino- diventati poi suoi fraterni amici. Sullo sfondo ci sono la guerra in Siria e le complesse vicende medio orientali”. Tutti i proventi del libro saranno destinati alla costruzione di una scuola per bambini ad Afrin in Siria, il paese da cui vengono la maggior parte dei personaggi del libro. Si tratta del primo lavoro importante di Tania Paolino ed Enzo Infantino, che ha già ottenuto un significativo successo nei numerosi eventi culturali a cui i due autori hanno partecipato. La Paolino ha ascoltato con attenzione le testimonianze raccolte sul campo da Infantino e le ha impreziosite con quel magico tocco chiamato letteratura. Un testo di forte denuncia, che punta il dito sulle ingiustizie sociali, sul dramma della guerra, sulle tante negligenze dell’occidente, che spesso preferisce chiudere gli occhi per non guardare le atrocità di drammatiche vicende. “È un onore immenso per noi ricevere   il premio Losardo, -  ha dichiarato infine Paolino -  un premio legato a temi quali la legalità, la giustizia che fanno da sfondo al nostro libro”.   La cerimonia di premiazione è prevista per il 16 giugno alle ore 19 a Cetraro nella sala convegno del palazzo comunale. Responsabile della sezione Autori del Premio è Arcangelo Badolati. 

 

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