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Martedì 02 Aprile 2019 03:36

PRAIA A MARE. "UNA SETTIMANA SENZA PLASTICA".INIZIATIVA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DI PRAIA A MARE.

“Una settimana senza plastica”. Iniziativa dell’Istituto Comprensivo di Praia a Mare

Una bella lettera scritta dai piccoli alunni della classe IV della Primaria del plesso di Via Manzoni è la traccia che l’Istituto comprensivo di Praia a Mare intende lasciare sul percorso indirizzato allo sviluppo sostenibile. “Si può vivere senza plastica? E’ difficile…ma possiamo provarci!” Si tratta di un invito che i piccoli allievi, per voce della dirigente Patrizia Granato, hanno recapitato ai Sindaci di Praia, Aieta e San Nicola Arcella, alle Pro-Loco del territorio, all’Associazione Italia Nostra ed alla sezione praiese del Wwf: tutti i destinatari sono invitati a riflettere, sull’onda del movimento globale che intende arginare prima e sconfiggere in seguito, sul dilagante utilizzo della plastica nella nostra vita quotidiana che tanti danni ha portato al nostro ecosistema. Il concorso/progetto educativo “Tondo come il mondo” “ci chiede di realizzare un diario sul quale annotare le soluzioni e le proposte che abbiamo messo in atto in una settimana per produrre meno rifiuti possibili: abbiamo calcolato –sostiene la docente Rossana Speciale, curatrice del progetto - che soltanto nella nostra classe, in un anno scolastico produciamo circa cinquemila bottigliette di plastica. Il dato è di per sé allarmante, ma… alla luce dell’<<emergenza plastica per l’ambiente>>, se lo moltiplichiamo per tutte le classi delle scuole del nostro territorio, il risultato diventa impressionate. Tra le nostre proposte, allora, vi è quella di istituire la settimana senza plastica nelle nostre scuole e nei nostri paesi: avremmo scelto come periodo dal 1 al 7 aprile”. Anche il Comprensivo di Praia a Mare, dunque, aderisce al vasto movimento globale denominato “Plastic Free Week” per dimostrare come sia possibile fare a meno della plastica monouso durante una settimana, utilizzando stoviglie riutilizzabili e lavabili: tale movimento sta combattendo per ottenere un rapido cambiamento nelle abitudini di vita delle nostre collettività, per rispondere al grave inquinamento dei nostri mari come di tratti sempre più estesi della terraferma.

La “lettera ambientalista” dei giovani alunni servirà sicuramente a smuovere le coscienze di scuole, amministrazioni locali ed enti vari al fine di “sostenere la nostra iniziativa rendendola, se possibile, un vero <<ordinamento istituzionale>>, con circolari e comunicazioni ufficiali: siamo solo dei bambini, ma vorremmo anche noi contribuire a <<rendere il nostro pianeta più bello e pulito>>.   

 

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