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CRONACA

Giovedì 23 Luglio 2020 17:16

DIAMANTE(CS). DETENZIONE DI MEZZO ETTO DI EROINA:TORNA IN LIBERTA' LO SPACCIATORE.

Si è svolta, questa mattina, presso la Seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Catanzaro, l’udienza di discussione dell’appello riferito al processo a carico del giovane diamantese arrestato, lo scorso mese di febbraio, per detenzione ai fini di spaccio di eroina. In particolare, all’imputato, difeso dall’avv. Francesco Liserre, veniva rinvenuto, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, un notevole quantitativo di eroina purissima, più di mezzo etto, suddivisa in dosi, oltre a circa mille capsule per il confezionamento dello stupefacente, sostanza per il confezionamento, semi di mariuana, boccette di metadone e banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento di attività di spaccio. Dalle analisi sull’eroina in sequestro, è risultato un principio attivo purissimo che, se assunto, avrebbe potuto determinare la morte dell’ignaro assuntore. Dalla sostanza sequestrata, si sarebbero potute ricavare, secondo il risultato delle analisi tossicologiche, circa 900 dosi. In primo grado, il Giudice di Paola, dopo aver convalidato l’arresto, disponeva nei confronti dell’imputato, la misura cautelare degli arresti domiciliari. Subito dopo, veniva accolta la richiesta dell’avv. Liserre di definizione del processo con rito abbreviato a seguito del quale, il Giudice, previa concessione delle attenuanti generiche e riducendo ulteriormente la pena per la scelta del rito, condannava l’imputato a due anni e otto mesi di reclusione, disponendo, nei confronti dello stesso, la restituzione del denaro sequestrato. A seguito della sentenza di primo grado, l’avv. Liserre, per conto del proprio assistito, interponeva un articolato atto di appello con la successiva richiesta di concordato che, con il parere favorevole del Procuratore Generale, veniva, in data odierna, interamente recepita dalla Corte d’Appello. Pertanto, dopo una lunga camera di consiglio, la Corte Distrettuale, accogliendo le richieste dell’avv. Liserre, rideterminava nei confronti del diamantese la pena originariamente irrogata dal Tribunale di Paola, riducendola da due anni e otto mesi a un anno,sei mesi e venti giorni, concedendo, soprattutto, all’imputato, i benefici della pena sospesa e della non menzione, disponendone, quindi, l’immediata liberazione e la restituzione del denaro.

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