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CRONACA

Venerdì 26 Settembre 2014 12:45

PRAIA A MARE. SEL: LA CAMPANA DI VETRO AL SANTUARIO E’ UN PERICOLO PER LA FRAGILITA’ DELLA ROCCIA.

Fanno riflettere la dimissione del geologo, incaricato con determina 1053 del 18 agosto per lo studio e l’indagine di tipo geologico a supporto del calcolo strutturale per la verifica degli ancoraggi per l’installazione di una copertura in vetro presso il santuario “Madonna della Grotta di Praia”, ritenuto, si legge nel corpo della determina, uno specialista del settore. Dopo aver depositato la relazione in data 03/09/2014 (prot. 11743) lo stesso si dimette in data 10/09/2014 (per motivi personali) e ritira le copie degli elaborati che aveva presentato. Cosa sia successo è facile da immaginare. E’ noto a tutti i  professionisti geologi che negli anni addietro hanno avuto modo di studiare le condizioni naturali della struttura geologica del Santuario, che essa si presenta fratturata e alterata in diversi punti. La stessa è stata oggetto, nell’Intervento di Conservazione del bene Culturale “Santuario Rupestre Madonna della Grotta” di un intervento di messa in sicurezza mediante la collocazione di reti di protezione a causa di crolli di blocchi lapidei di diverse tonnellate che, fortunatamente senza danni a persone, si fermarono sulla scalinata ed altri nel terreno sottostante. Dall’attento esame di quella formazione carbonatica scaturì che, dal momento della sua genesi, essa era stata interessata dai diversi processi di alterazione, esogeni ed endogeni, che avevano generato nella massa litoide,  numerose fratture, molte delle quali si spingono in profondità. Le diverse caratterizzazioni geomeccaniche, le quali valutano l’integrità della roccia in funzione dei coefficienti numerici da 0 a 100, effettuate sulle rocce del Santuario, hanno prodotto dei risultati sempre inferiori a 40, rocce appartenenti al IV grado di qualità scadente. Sarà stato questo motivo a far dimettere il noto professionista dall’incarico dei lavori una volta considerato che gli spessori della volta, non erano sufficienti a garantire l’ancoraggio della copertura costituita da vetro stratificato tensionato agganciato con tiranti in acciaio alla roccia sovrastante dal peso di 15 tonnellate? Forse perché in condizioni dinamiche, che si verificanodurante un terremoto, la struttura notevolmente pesante, potrebbe causare il distacco di blocchi di roccia che non garantirebbero la tenuta degli ancoraggi con pericolo sull’incolumità dei presenti. Questi sono oramai dati certi sulla qualità della roccia. Dell’opera, il partito del SEL ne è venuto a conoscenza solo in data 22 settembre, dopo oltre 30 giorni che era stata chiesta la visione e la copia degli atti, nonostante l’art. 8 della delibera 4/2011 dia tempo 7 agli uffici per adempiere agli obblighi. Il responsabile dell’Ufficio, nelle ore dedicate ai consiglieri, per la visione degli atti, stranamente,  risultava sempre indaffarato, tanto da dover costringere il sottoscritto  a segnalare le inadempienze, al segretario comunale, al comando dei carabinieri di Praia a Mare ed alle autorità giudiziarie. Avevamo sin da alcuni mesi addietro, segnalato che il contributo è stato concesso dal DPRG n. 487 del 6.11.2012  per un progetto di valorizzazione degli scavi archeologici insistenti nella Grotta della Madonna e non per interventi finalizzati alla copertura della Cappella in essa presente. Inoltre l’opera verrebbe realizzata, per un diverso fine rispetto al contributo specifico, e in contrasto con il Quadro paesistico regionale della Calabria, approvato con D.G.R. n. 377 del 22.08.2012, che la Tomo 4-Disposizioni normative- D- Architetture religiose, testualmente recita al punto 1 - “i manufatti architettonici appartenenti al patrimonio della Chiesa Cattolica e delle altre religioni presenti sul territorio regionale, come testimonianza dell’evoluzione del patrimonio storico e socio-culturale regionale, riconosciuti come beni storico-artistici, vengono tutelati dalla Regione di concerto con gli Enti interessati”  e si prescrive che “per i beni appartenenti alle architetture religiose, sono ammessi esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, recupero e restauro conservativo”. Ora dunque esiste un motivo, che è di natura tecnico a impedire lo snaturamento di quell’ambiente naturale. L’opera se realizzata stravolgerebbe l’illuminazione naturale della Cappella nella grotta, la cui volta, per effetto dei raggi del sole, oltre a produrre effetti di straordinaria bellezza sulle concrezioni millenarie, produrrebbe impoverimento e variazioni del microclima con ricadute negative sulle stesse, oltre che sulla immagine e spiritualità naturale ormai consolidata nei secoli dai fedeli. Dal momento che ci poniamo come un partito propositivo sugli interventi immaginati da questo Comune, Sel Praia a Mare sollecita l’attuale amministrazione a presentare il progetto elaborato dalla precedente giunta che riguarda la sistemazione degli scavi, già effettuato dall’Istituto Pigorini di Roma, responsabile degli scavi archeologici presenti nella grotta, e finalizzato alla messa in sicurezza degli stessi e alla realizzazione di un percorso interno per la fruibilità dei reperti ritrovati, proprio come un vero e proprio museo archeologico all’aperto, progetto questo, già redatto e pronto e che potrebbe essere realizzato direttamente dalla Soprintendenza o dall’Istituto che ha effettuato gli scavi archeologici.

Consigliere Comunale Dott. geol. Francesco Marsiglia

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