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CRONACA

Sabato 03 Maggio 2014 09:20

PRAIA A MARE. Sinistra Ecologia Libertà Circolo Alto Tirreno Cosentino di Praia a Mare: “Il primo maggio dei sospetti”.

 

 

Un tempo il primo maggio era la festa dei lavoratori, oggi si è trasformato in un'occasione per manifestare non un diritto che ormai è un lusso quale il lavoro, ma il tema ambientale tanto caro non solo ai cittadini ma anche al circolo Sel. Una manifestazione lodevole nelle intenzioni ma che mette i praiesi di fronte ad una serie d'incongruenze. Da una parte un amministratore ed ex sindacalista Cgil che continua a non sapere, a non ricordare la vicenda come testimoniano gli atti del processo, ma che dall'altro lato attacca sui possibili rifiuti tossici presenti nell'area della Marlane. Da un lato invita la cittadinanza alla tranquillità; dall'altro denuncia le condizioni dell'area industriale che dai rilievi della magistratura risulterebbe inquinata, con emissione di polveri dannosissime per l'uomo e l'ambiente circostante; senza considerare che a rischio ci sono anche le falde acquifere. Situazione che andrebbe ad estendere il rischio non solo alle zone limitrofe ma anche alle aree residenziali vicine alla Marlane. Di fronte a tale situazione definita "Terra dei Fuochi praiese" ed altamente pericolosa verso la salute della cittadinanza, ci chiediamo, come mai l'amministrazione non impedisce la costruzione di nuove  opere nelle zone limitrofe alla Marlane? Chi è che concede i permessi per costruire? A chi tocca o meglio cosa si aspetta nel revocarli? Le nuove costruzioni sono forse esenti dal rischio ambientale? La Cgil che  scende in campo, ma dov'è stata fino ad oggi; il problema non era forse noto da quelle parti? Il Sel si affida al risultato delle indagini ed alla sentenza del processo, si aspettano i rilievi del Miapi, ma non ci sentiamo d'indossare i panni dei giustizialisti, saremo i primi di fronte all'evidenza delle prove a combattere per la messa in sicurezza del territorio per la nostra salute e di quella delle generazioni a venire. Se davvero il Sindaco della nuova terra dei fuochi ha a cuore le sorti dei suoi concittadini si assumesse le responsabilità che non si è assunto davanti ai magistrati e revocasse le licenze a costruire, fino ad una sentenza definitiva che accerti la verità. questo sarebbe davvero un bel gesto d'amore nei confronti del territorio e del suo popolo.

 

 Responsabile Territorio e membro Direzione Provinciale - Antonio Manzi

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