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CRONACA

Venerdì 30 Maggio 2014 14:58

LA GUARDIA COSTIERA DI CETRARO ESTENDE L’ATTIVITA’ DI VIGILANZA AMBIENTALE AGLI IMPIANTI DI LAVORAZIONE INERTI E PRODUZIONE CALCESTRUZZI: DIVERSE LE IRREGOLARITA’ RISCONTRATE SULLA COSTA TIRRENICO-COSENTINA.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro, impegnato su più campi a tutela dell’ambiente, ha esteso nell’ultimo periodo l’attività ispettiva agli impianti di lavorazione, selezione, lavaggio inerti e produzione calcestruzzi della costa tirrenico-cosentina. Sotto osservazione sono ora passate le fasi di esercizio degli impianti ed il rispetto, da parte di chi ne ha la responsabilità, di quanto previsto dal decreto legislativo n° 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Il monitoraggio della costa, svolto sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina e della Direzione Marittima di Reggio Calabria, è stato quindi da tempo particolarmente intensificato.Ciò ha comportato il sequestro, nei mesi invernali, di 1.400 metri quadri di strutture balneari risultate illecitamente realizzate; 1.100 metri quadri è invece l’estensione delle varie discariche di rifiuti, anche pericolosi come l’eternit, rinvenute a poca distanza dal mare e che sono state anch’esse sequestrate con l’obiettivo di far ripristinare l’originario stato dei luoghi. Sul nuovo fronte ispettivo il personale della Guardia Costiera di Cetraro ha ora registrato talune irregolarità, ovvero: in cinque casi la mancanza di autorizzazione provinciale all’emissione polveri in atmosfera; in due casi il deposito incontrollato sul suolo dei fanghi/rifiuti prodotti dal ciclo di lavorazione; in un caso la mancata tracciabilità dello smaltimento di tali fanghi/rifiuti.I responsabili di sei impianti di lavorazione inerti e calcestruzzi operativi lungo la costa sono stati pertanto deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazione, a seconda dei casi, degli articoli 256 e 269 del decreto legislativo 152/2006. Gli stessi dovranno ora attivarsi per acquisire le autorizzazioni ad oggi mancanti, previa effettuazione di apposite verifiche tecniche agli impianti, ed assicurare, per il futuro, una gestione degli stessi in linea con le previsioni normative in materia di sostenibilità ambientale.

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