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CRONACA

Giovedì 22 Gennaio 2015 09:48

Caso BCC. Il Tribunale di Paola riconosce la portata offensiva della condotta tenuta dall’Avv. Ugo Vetere nei confronti della Banca di Credito di Verbicaro e dei suoi amministratori.

I post e i messaggi pubblicati dall'Avv. Ugo Vetere sul suo profilo Facebook nel periodo coincidente con il rinnovo delle cariche elettive della Banca  hanno contenuto offensivo e diffamatorio e ledono ingiustificatamente la reputazione, l'onore e il decoro personale e professionale dell’istituto di credito e dei suoi amministratori. A queste conclusioni é giunto il Tribunale Civile di Paola che, in data 17 gennaio 2015, si é pronunciato sull'istanza cautelare proposta dalla Banca e dai suoi amministratoti, volta ad inibire il perpetrarsi della condotta illecita posta in essere dall’Avv. Vetere nei loro confronti. Il Tribunale ravvisando nella condotta tenuta dall’Avv Vetere gli estremi della diffamazione a mezzo internet, volta ad ingenerare nell'opinione pubblica grave discredito nei confronti dell'istituto di credito e dei suoi amministratori, lo ha condannato a rimuovere in via d'urgenza tutti i post diffamatori pubblicati sulla sua pagina Facebook e a pubblicare, a sue spese, un estratto dell’ordinanza (intestazione e dispositivo) emessa nei suoi confronti sulla versione on-line dei siti internet delle emittenti radiofoniche Radio1one Scalea e Miocomune.it, per due volte consecutive e a caratteri doppi rispetto al normale.

Per tali motivi, di seguito si riporta l’estratto del suddetto provvedimento emesso dal Tribunale di Paola in data 17 gennaio 2015:

«TRIBUNALE DI PAOLA

ORDINANZA

R.G.N. 1370/2014

(omissis)

P.Q.M.

Il Tribunale di Paola, in persona del Giudice designato, sulle domande cautelari proposte nel procedimento n. 1370 del 2014 RG dalla Banca di Credito Cooperativo dell'Alto Tirreno della Calabria, in persona del legale r.p.t. e da Francesco Silvestri, Carmine Cirimele, Giuseppe Russo, Mario Saporiti, in proprio e quali componenti del Consiglio di Amministrazione della Banca, nei confronti di Ugo Vetere e con l'intervento volontario di Battista Pignataro, ogni diversa domanda istanza ed eccezione disattesa, così provvede:

 ACCOGLIE la domanda ex art. 700 c.p.c. nei limiti di cui sopra, con ordine al resistente Avv. Ugo Vetere di provvedere alla rimozione dalla propria pagina/profilo facebook di tutti i messaggi ed i post nei quali sono contenute espressioni aventi contenuto diffamatorio e travalicante i limiti dell'invocato diritto di critica nei confronti dei ricorrenti, per come analiticamente indicati nella parte motiva della presente ordinanza;

 ORDINA al resistente Ugo Vetere di provvedere alla pubblicazione dell'estratto della presente ordinanza (dispositivo) a cura dei ricorrenti ed a spese dello stesso resistente, sulla versione on line dei siti internet dell'emittente radiofonica Radio1one Scalea e Miocomune.it, per due volte consecutive ed a caratteri doppi rispetto al normale;

 

· ORDINA al resistente di astenersi dall'inserire e diffondere nella propria pagina facebook contenuti offensivi e diffamatori al pari di quelli sopra riconosciuti idonei ad arrecare pregiudizio all'immagine della Banca ricorrente e dei suoi amministratori;

 RIGETTA l'ulteriore istanza avanzata dai ricorrenti e volta ad ottenere il sequestro giudiziario della pagina facebook dello stesso resistente per le causali di cui sopra, al pari delle ulteriori richieste di tutela legate alla asserita violazione della normativa in materia di privacy per illegittima diffusione di dati sensibili di soggetti estranei alla presente vicenda oltre che per la lamentata rivelazione di notizie coperte dal segreto istruttorio;

 COMPENSA nei rapporti tra i ricorrenti ed il resistente Ugo Vetere le spese di lite nella misura di un terzo per le causali di cui sopra;

 CONDANNA il resistente Ugo Vetere alla refusione delle spese processuali sostenute dai ricorrenti che liquida, nei restanti due terzi, ex d.m. 55/2014, in complessivi euro 1.600,00, oltre accessori previdenziali e fiscali nella misura di legge;

 PONE definitivamente a carico dell'interventore volontario Battista Pignataro le spese del suo intervento per le causali di cui in motivazione.

Paola, 17.01.2015

Il Giudice

Dott.ssa Sara Trabalza»

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