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CRONACA

Martedì 03 Giugno 2014 15:40

Diamante: la Misericordia denuncia alla magistratura nuove “irregolarità” del distretto Tirreno. La Bernaudo applica nuovi criteri contrattuali retroattivamente

Sembra non avere fine la vicenda che vede contrapposti la Misericordia di Diamante e il distretto sanitario del Tirreno con alla guida la dott.ssa giuliana Bernaudo, già al centro di numerose vicende che hanno portato l’associazione di Diamante a ricorrere a provvedimenti di natura legale nei confronti della stessa. Questa volta l’ennesimo particolare che continua a connotare negativamente l’operato della Bernaudo prende le mosse da un ulteriore tentativo di ritardare la liquidazione delle competenze per il servizio dializzati svolto dalla Misericordia e risalente a circa un anno addietro; questa volta pare che ci sia l’intenzione di ricalcolare le somme dovute all’associazione mediante l’applicazione di un sistema, stabilito solo diversi mesi dopo l’esecuzione dei servizi a cui si riferiscono le somme dovute dall’ASP. I criteri che si vogliono applicare con efficacia retroattiva, denotando pertanto una estrema anomalia legale, afferiscono alla sottoscrizione di nuova convenzione risalente, infatti, alla scorsa estate e stabilente i nuovi criteri tuttora in vigore ed applicati. “Una grande anomalia legale viene ancora perpetrata, come sempre, a danno della Misericordia di Diamante attraverso l’applicazione, a dir poco abnorme, di criteri di conteggio e liquidazione successivi all’esecuzione del servizio per il quale sono dovute le spettanze che la dott.ssa Bernaudo, attraverso meccanismi che denotano una strana competenza nella gestione anche di  aspetti economici del distretto del Tirreno. È quanto afferma l’avv. Domenico Oliva, presidente dell’associazione di Diamante, il quale aggiunge – provvederemo a proporre una nuova denuncia alla magistratura nei confronti della Bernaudo per far emergere irregolarità, anomalie ed eventuali illegalità in questa nuova operazione del distretto Tirreno. Ci chiediamo quanto viene riconosciuto mensilmente dall’ASP alla Bernaudo  per porre in essere tali operazioni che hanno come effetto principale il caos e come effetto secondario, non meno importante, grosse presunte irregolarità; a distanza di un anno la Bernaudo si sveglia per porre rimedio a aspetti del tutto regolari e ineccepibili. Questa volta provvederemo a proporre azioni anche a livello di Governo per far emergere i veri ed effettivi dispendi e sprechi dell’amministrazione del distretto del Tirreno. Andremo fino in fondo per veder garantiti, una volta per tutte, quei diritti che continuamente sono stati violati da chi avrebbe dovuto garantirli. La Bernaudo avrebbe dovuto occuparsi, per tempo, di altri sprechi, grandi e gravi, nella gestione del servizio dializzati senza attendere le risultanze di organi esterni ai suoi uffici o la pubblicazione di tali risultanze sugli organi di stampa. Se pensa probabilmente di dare addosso alla Misericordia come, forse, ha già fatto in passato si sbaglia di grosso.”

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