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CRONACA

Domenica 01 Febbraio 2015 16:08

SCALEA. La sanità nel Tirreno cosentino registra spiragli positivi.

Una signora di Scalea, Laura Amato, racconta le vicende della sua malattia, che l’hanno indotta a girare per circa vent’anni nei più rinomati centri ortopedici italiani  per risolvere un fastidioso problema ad un piede che ormai le  aveva condizionato fortemente la vita, sia dal punto di vista della deambulazione che dal punto di vista sociale. La notizia sorprendente è che la soluzione al suo complesso problema è venuta proprio al reparto di Ortopedia della Clinica Cascini di Belvedere Marittimo. Protagonista della efficace diagnosi è stato il dottor Domenico Perlongo (nella foto), che ha finalmente  trovato il bandolo della complicata matassa, diagnosticando alla paziente, un Neuroma di Morton, una sindrome caratterizzata da un acutissimo dolore dovuto alla cronica irritazione di uno dei nervi della pianta del piede. Nelle fasi iniziali, il dolore insorge all'improvviso, successivamente diventa più continuo e si mantiene sempre assai elevato al punto da rendere difficile la deambulazione. Quando la terapia incruenta (infiltrazioni, plantari) fallisce, l'unica soluzione possibile è quella chirurgica. La tecnica è mini-invasiva: l'anestesia è del solo piede; una piccola incisione di 3-4 centimetri, consente di asportare il neuroma. Un caso particolare che tuttavia costituisce un segnale positivo sulle possibilità di rilancio della sanità nel territorio, che spesso naviga nelle acque stagnanti dell’inefficienza. Invece ci sono elevate professionalità che potrebbero rimettere nei giusti binari il servizio sanitario attraverso una sana ed efficiente gestione delle strutture sanitarie. La signora Laura, dunque, dopo un lungo calvario, è guarita.  La ripresa della deambulazione è stata rapida. La signora ha inteso perciò fare un  elogio e ringraziamento al Dott. Perlongo per aver risolto il  problema, sottolineando come  in  Calabria, e in particolare nell’Alto Tirreno cosentino, “dove la continua e scellerata spoliazione dei  servizi sanitari ha ridotto all’osso i livelli essenziali di assistenza, possano ancora trovarsi professionisti competenti, oscurati dai continui disservizi ed episodi di malasanità”.

1 commento

  • Si è veronella clinica Cascini ci sono dei bravi professionisti,purtroppo (l'erba del vicino è sempre più alta)mia madre a 90 anni è stata operata al femore la prima volta ad ottobre e dopo 30 giorni camminava con il girello,purtroppo è ricaduta il 1 gennaio rioperata il 5 gennaio dopo 10 giorni aveva ricominciato a fare fisioterapia ma il maligno diabete purtoppo non gli ha dato la possibilità di andare avanti.Comunque faccio i complimenti a tutto lo staff ortopedico della clinica Cascini.

    inviato Lunedì 02 Febbraio 2015 21:17 da Gino Cirimele

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