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CRONACA

Mercoledì 04 Febbraio 2015 15:27

ASP COSENZA, IL TDM: DIAMO UNA IDENTITA’ AL PRONTO SOCCORSO DI CETRARO. Appello del Tribunale del malato in seguito ad ennesimo episodio.

Il Tribunale del Malato dell’Alto Tirreno Cosentino ancora una volta interviene a favore del cittadino dopo un ennesimo episodio che lascia intravedere quale gestione riceva il paziente il quale, in emergenza, viene accompagnato presso uno dei pronto soccorso della costa tirrenica. Nella notte tra martedì e mercoledì scorso, infatti, la postazione 118 di Diamante gestita del Corpo di Soccorso dell’Ordine di Malta, viene allertata dalla centrale operativa di Cosenza per soccorrere, a Scalea, una paziente che accusava dolore toracico. Giunto sul posto, l’equipaggio provvedeva ad effettuare un elettrocardiogramma di controllo dal quale, apparentemente, risultava una modifica dei valori cardiologici; contattata la centrale operativa 118 l’equipaggio in soccorso riceveva risposta negativa riguardo alla possibilità di accompagnare il paziente presso il pronto soccorso di Belvedere Marittimo e riceveva disposizioni per accompagnare il paziente presso il pronto soccorso di Cetraro. Giunto presso il p.s. di Cetraro l’equipaggio vedeva negare, da parte del medico di turno, la possibilità di sbarellare il paziente per gli ulteriori controlli di natura medica e per l’eventuale somministrazione di terapia e trattamento farmacologico; nuovamente contattata, la centrale operativa 118 autorizzava il trasferimento del paziente dal pronto soccorso di Cetraro a quello di Belvedere Marittimo ove lo stesso riceveva le dovute cure ospedaliere. “Assistiamo ancora una volta a balletti a cui vengono sottoposti i pazienti con un grave pericolo per la loro salute e la loro stessa incolumità; non si comprende a cosa serva il p.p.i. di Praia a Mare se lo stesso non viene assolutamente considerato, come punto di primo intervento (per come la stessa parole descrive), nemmeno per soccorsi che avvengono a pochi chilometri da esso; non si comprende a cosa serva un pronto soccorso, come quello di Belvedere Marittimo, se poi non viene preso in considerazione dalla centrale operativa 118 come punto di riferimento per soccorsi che possono richiedere un ricovero ed un intervento terapeutico immediato; non si comprende a cosa serva il pronto soccorso di Cetraro se il medico di turno non accetta il paziente, nel caso di specie solo perché a Cetraro non vi è la cardiologia. – è quanto afferma l’avvocato Domenico Oliva, referente del Tribunale per i Diritti del Malato per l’Alto Tirreno Cosentino – Assistiamo a paradossi davvero assurdi che lasciano il paziente e chi lo soccorre realmente alla deriva, in balia di un sistema che, a quanto pare, fa acqua da tutti i lati; eppure non credo ci sia questa grande complessità nella gestione di casistiche che sono all’ordine del giorno e rientrano nella normale attività medica nell’area dell’emergenza urgenza. L’invito, rivolto a chi è deputato a fare chiarezza e ordine in tale marasma, è di dare un taglio ad una gestione da terzo mondo della sanità nella nostra zona; mi chiedo cosa farebbero o direbbero i medici di centrale o dei pronto soccorso se al posto di un qualsiasi paziente ci fossero loro stessi o un loro caro; impariamo a metterci nei panni del paziente per una volta evitando le polemiche difensive che certamente sortiranno da tale denuncia aperta.”

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