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CRONACA

Giovedì 23 Aprile 2015 16:56

CETRARO. POLITICHE SOCIALI. ANTONIO MAURIZIO ARCI LEGALE RAPPRESENTANTE A.I.A.S. SEZIONE DI CETRARO ONLUS: ‘’IL DISTRETTO SANITARIO N. 2 PAOLA-CETRARO È STATO INCAPACE DI PRESENTARE IL PIANO DI AZIONE E COESIONE SOCIALE’’.

“Ancora una volta – si legge in una nota stampa - è dal tirreno cosentino che si elevano voci di protesta contro le gravi inadempienze dei Comuni e l’incuranza con cui ben 9 Amministrazioni Comunali ricadenti nel territorio del Distretto Sanitario n. 2 Paola-Cetraro non sono state capaci di captare risorse nazionali e comunitarie volte a finanziare azioni finalizzate al potenziamento dei servizi di assistenza all’infanzia ed agli anziani non autosufficienti. Come è noto, i PAC (Piani d’Azione e Coesione) “Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti“ rientrano in un programma nazionale di competenza del ministro per la Coesione Territoriale, la cui attuazione è stata affidata al Ministero dell’Interno,  finalizzato a favorire una programmazione volta alla coesione tra le regioni dell’Unione europea, riducendone le disparità esistenti. Tale coesione, evidentemente – continua Antonio Maurizio Arci - è auspicata a livello europeo ma non recepita, e quindi applicata, localmente, se è vero che il Comune di Paola, capofila del Distretto n.2, con l’evidente appoggio e connivenza delle altre realtà istituzionali, inspiegabilmente ha propeso per la rinuncia al finanziamento dei fondi PAC. L’obiettivo che si prefiggono i PAC nel triennio 2013 -2015 è quello di potenziare nei territori compresi nelle 4 regioni ricadenti nell’obiettivo europeo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) l’offerta dei servizi all’infanzia e agli anziani non autosufficienti, riducendo l’attuale divario rispetto al resto del Paese – afferma Antonio, Maurizio Arci, Legale Rappresentante dell’A.I.A:S. Sezione di Cetraro Onlus - e non meravigliamoci, quindi, se questo divario è sempre più evidente, sia nei confronti del resto d’Italia che nei confronti dell’Europa. Non posso fare a meno di evidenziare lo sdegno del terzo settore, che in questo momento mi sento di rappresentare, nei confronti di simili atteggiamenti e di una politica del malcostume che continua purtroppo ad imperversare su questo territorio, nonostante non sia mia intenzione entrare in polemiche sterili e dannose in considerazione dell’importanza del finanziamento PAC per la presa in carico dei bisogni delle persone fragili. Tuttavia, non posso fare a meno di condividere le considerazioni di chi, come la nostra Associazione, da anni combatte duramente quotidiane battaglie per il miglioramento dei servizi in favore delle fasce più deboli della popolazione». «Di questa negligenza, indolenza ed incapacità di gestione di risorse finanziarie destinate alle persone deboli e maggiormente bisognose - prosegue Antonio, Maurizio Arci - i responsabili dovrebbero prenderne atto e vergognarsene pubblicamente dinanzi ai cittadini elettori. Mi auguro che dopo l’ennesima sconfitta morale e professionale delle Istituzioni locali, i Comuni decidano di affidarsi a validi esperti tecnici nel settore delle politiche sociali, affinché siano limitati i danni a discapito del territorio e della credibilità di Sindaci e Comuni e che si creino le premesse per una reale integrazione socio sanitaria, ad oggi molto carente in questo Distretto».

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