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CRONACA

Lunedì 09 Giugno 2014 10:12

VERBICARO. UGO VETERE LEGALE DI FIDUCIA DEL PRESIDENTE DELLA BCC ARTURO RICCETTI: "LA CONVOCAZIONE DEL CDA FISSATA PER OGGI POMERIGGIO, E' ILLEGITTIMA".

STUDIO LEGALE AVVOCATO UGO VETERE 87020 S. MARIA DEL CEDRO - Frazione MARCELLINA - VIA MATISSE n. 1 TEL. 0985-43621 FAX 0985/43895

P.I. 03106650785

                                                                      00193 – ROMA Via Valadier n. 39

Tel. 06/68135547 – Fax 06/6877767 - + 39  3939360817

E- mail : vrstudioleg@libero .it

  Avv. Ugo Vetere ( 333/ 5774520)

Avv. Giuseppe Bruno

Avv. Angela Ruggiero

Avv. Maria Rosaria TiesiAvv. Antonio Vetere

Avv. Elvira Vetere

Avv. Maria Rosaria Tiesi

Dott.ssa Antonietta Adduci

Dott. Francesco Chiappetta

Dott.ssa Rosa Argia D’ Elia

Dott.ssa Ornella Magurno

S. Maria del Cedro lì 09.06.14

 

Ill.mo Signor Procuratore della Repubblica

Presso il Tribunale di Paola

Dottoressa Camodeca

 

Ill.mo Signor Comandante della Stazione/ Comando Carabinieri di Scalea

Dottor Falce

Fax 0985/ 920888

 

Ill.mo Signor Tenente della Guardia di Finanza di Scalea

Fax 0985/ 20247

 

Ill.mo Signor GIP del Tribunale di Paola

Dottor Carmine De Rose

0982/ 582598

 

 

Al Signor Presidente

Federazione delle Banche di Credito Cooperativo

Contrada Cutura

Rende

Dottor Nicola Paldino

E mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Al Signor Direttore – Dottor De Bonis Leonardo

Della  BCC di Verbicaro

C/O Sede sociale

Verbicaro

Fax 0985/ 60070

Email : Leonardo.De Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.              

 

Agli Ispettori di Banca D’Italia

Presenti presso la BCC di Verbicaro

 

Banca D’Italia

Servizio Vigilanza

Via Nazionale 91

00184 Roma

Pec. Banca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ai Membri del CDA

Della BCC di Verbicaro

Signori : Russo Giuseppe

Silvestri Francesco

Cirimele Carmine

Mario Saporiti

 

Ai Membri del Collegio Sindacale

Signori Germano Vittorio

Giovanni Pagano

Germano Nicoletta

 

Oggetto :  Riunione del CDA del 02.06.14 ore 10,00 terminato alle ore 21.00. 

Sospensione del convocato CDA con differimento della convocazione a  giorno 03.06.14 alle ore 22,00.

Denuncia del 03.06.14 sporta dal Presidente della BCC di Verbicaro e dal Consigliere Pignataro.

Riunione del CDA fissato per giorno 09.06.14 alle ore 16,00 presso la filiale di Scalea.

 

Ill.mo Signor Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale di Paola

Dottoressa Camodeca ;

 

Ill.mo Signor GIP del Tribunale di Paola, Dottor Carmine De Rose ( coordinatore dell’ufficio GIP) ;

 

Egregio Signor Presidente Della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo Dottor Nicola Paldino ;

 

Ill.mo Signor Governatore della Banca D’Italia ;

 

Egregi Dottori Ispettori di Banca D’Italia presenti presso la BCC di Verbicaro;

 

Gentile Signor Direttore della BCC di Verbicaro;

 

Gentili Consiglieri della BCC di Verbicaro ;

 

Gentili membri del Collegio Sindacale della BCC di Verbicaro;

 

con la presente, nella mia qualità di legale di fiducia del Presidente del CDA della BCC di Verbicaro, Signor Riccetti Arturo nato a Verbicaro il 09.03.54 ivi residente alla Via Roma n. 3, che me ne ha conferito espresso incarico e dei consiglieri Battista Pignataro e Silvestri Giuseppe, che me ne hanno conferito espresso incarico, facendo seguito alle precedenti mie inoltrate agli indirizzi in intestazione vengo a specificare quanto segue :

 

per giorno 02.06.14 alle ore 10,00 il mio rappresentato, il Signor Riccetti Arturo, Presidente della BCC di Verbicaro,  convocava il CDA dell’istituto di credito che tra l’altro doveva valutare il possesso dei requisiti “ in capo a tutti gli eletti “ di onorabilità, professionalità indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c. nel seguente ordine:

a)    Dei Componenti del CDA ;

b)    Dei Componenti del Collegio Sindacale ;

c)     Del Presidente del CDA .

Con più note comunicate al Direttore della BCC, Dottor De Bonis e agli “ eletti”, al fine di poter valutare la sussistenza in capo “ agli eletti” dei requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia, il Ricetti chiedeva al Direttore di “ consegnare sia nelle sue mani che in quelle di “ tutti gli altri eletti”  la documentazione di seguito elencata :

1)    acquisire presso il Comune di Verbicaro ogni idonea certificazione atta a comprovare l’eventuale rapporto “ parentale “ tra i membri del CDA e del collegio sindacale che “ portano lo stesso cognome” e/o eventuali dipendenti della BCC”.

Il tutto al fine di verificare eventuali situazioni di “ ineleggibilità e/o incompatibilità “.

-------------------

2)   Considerato che alcuni componenti sia del CDA che del Collegio Sindacale svolgono attività “ professionale di dottori in economia e commercio” si

CHIEDE

Alla S. V. di accertare se “ soci o clienti della BCC in intestazione”, seguiti dai professionisti che “ ricoprono cariche elettive”, e che lo hanno ricoperto anche nel triennio precedente a quello in itinere hanno ottenuto “ affidamenti o altre agevolazioni dall’istituto di credito in intestazione”.

Tanto è necessario ai fini preparatori del “ fissando CDA “ che dovrà valutare  la sussistenza dei “ requisiti in loro capo di indipendenza , professionalità e onorabilità”.

------------------

3)   Si

CHIEDE

Di accertare se “ membri del CDA e del collegio sindacale” ovvero parenti e/o affini, o soci in ( società loro riferibili) nel triennio precedente a quello in itinere hanno ottenuto “ affidamenti o altre agevolazioni dall’istituto di credito in intestazione”.

Tanto è necessario ai fini preparatori del “ fissando CDA “ che dovrà valutare  la sussistenza dei “ requisiti in loro capo di indipendenza , professionalità e onorabilità”.

---------------------

4)   Si

CHIEDE

Di accertare se “ membri del CDA e del collegio sindacale pregresso ovvero in carica sino al 04.05.14” ovvero parenti e/o affini, o soci in ( società loro riferibili) nel triennio precedente a quello in itinere hanno ottenuto “ affidamenti o altre agevolazioni dall’istituto di credito in intestazione”.

Tanto è necessario ai fini preparatori del “ fissando CDA “ che dovrà valutare  la sussistenza dei “ requisiti in loro capo di indipendenza , professionalità e onorabilità”;

CHE

Quanto richiesto - atti , documenti ed informazioni  - era necessario acquisire prima del fissato CDA affinchè tutti gli eletti “ potessero esprimersi in ordine alla sussistenza in capo agli “ eletti “ dei requisiti “ di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c…

Il Direttore si è sempre rifiutare di consegnare quanto richiesto.

Tanto è già stato denunciato all’autorità giudiziaria competente .

In data 02.06.14 alle ore 10,15, una volta che si è validamente costituto il CDA alla presenza di tutti gli eletti, il Direttore unitamente ai consiglieri Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario e ai componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina, hanno impedito al Riccetti e ai consiglieri Pignataro e Silvestri Giuseppe  di poter visionare qualsivoglia documento atto ad accertare i requisiti “ di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c.. in capo agli eletti .

Tanto si desume anche da copia del verbale “ LEGALMENTE REDATTO” del tenuto CDA già inoltrato alla competente Procura della Repubblica .

Il Direttore, facente funzione di segretario, seguendo gli ordini dei consiglieri sopra citati Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario e dei componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina, non solo non forniva la documentazione richiesta ma addirittura si rifiutava di verbalizzare quanto richiesto dai consiglieri Pignataro, Silvestri Giuseppe, Riccetti e dal Dottor Pagano altro componente del collegio Sindacale.

Che tanto si desume da CD rom contenente registrazione di parte del CDA tenutosi presso la BCC di Verbicaro in data 02.06.14 depositato presso la segreteria del P. M. titolare del procedimento instauratosi a seguito di denuncia querela sporta dai miei assistiti in data 03.06.14 .

Che in effetti, la seduta iniziata alle ore 10,00 veniva sospesa intorno alle ore 19,00 per consentire agli eletti di poter “ cenare”.

Che ancora doveva discutersi il primo punto all’ordine del giorno per come si desume dal verbale redatto e da altro materiale in possesso dei miei rappresentati.

Che ripresa la seduta, il Direttore si rifiutava di verbalizzare le richieste rilevando che non avrebbe proceduto a verbalizzare se non si fosse trovata una soluzione che salvaguardasse i 18 posti di lavoro ( i dipendenti).

Che il Riccetti rilevava che occorreva rispettare i soci della BCC di Verbicaro e non preoccuparsi  solo dei 18 posti di lavoro.

Chiedeva al Direttore di continuare a verbalizzare, che si rifiutava, e che ciò imponeva la nomina di nuovo segretario nella persona del consigliere Pignataro.

A tanto deve aggiungersi che il Direttore con “ arroganza” privava il CDA sia dell’uso dei computer che dei timbri della Banca impedendo così ai presenti di poter redigere il verbale al computer tant’è che il restante verbale è stato redatto a mani e una copia è stata consegnata al Direttore in presenza di un militare appartenente alla compagnia carabinieri di Verbicaro.

Ciò posto occorre rilevare che i consiglieri sopra citati Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario,e i componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina, hanno impedito agli altri eletti di poter discutere dell’ordine del giorno.

Risulta provato che allorquando è stato messa all’ordine del giorno la valutazione dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c.. del Consigliere Russo, questi alla presenza del militare sopra citato, invitato come da regolamento ad abbandonare “ l’aula” si è rifiutato.

 I consiglieri sopra citati  Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario,e i componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina,  non solo hanno impedito agli altri eletti di poter discutere dell’ordine del giorno, ma addirittura a loro dire, appartandosi in altra “ stanza”, senza la presenza del segretario, del mio rappresentato , dei consiglieri Silvestri Giuseppe, Pignataro e del Dottor Pagano “ hanno stilato di proprio pugno” uno scritto di cui non si ha contezza, poiché non solo non allegato al verbale della seduta del CDA ma neanche letto”, di cui se n’è chiesto l’immediato sequestro al fine di accertare fatti costituenti reato.

Fatto ancor più grave poiché redatto alla presenza di un componente del CDA che svolge la professione di Avvocato e per il quale il Riccetti si riserva di denunciare i fatti al competente ordine degli Avvocati.

A tanto deve aggiungersi che una volta chiuso il verbale del CDA copia è stata consegnata al Direttore – erano le ore 21,00 circa del 02.06.14 - e altra copia è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Paola per il tramite della Guardia di Finanza di Scalea – per via fax alle ore 22,00 circa -.

Nel verbale, è evidenziato che causa l’abbandono dei lavori da parte dei consiglieri Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario,e dei componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina, non sussisteva la maggioranza necessaria per considerare validamente costituita la seduta del CDA – art. 37 dello statuto -.

Veniva specificato che il CDA, sospeso, veniva convocato per il giorno 03.06.14 alle ore 22,00 con l’ordine del giorno previsto per il convocato CDA del 02.06.14 che prevedeva  ai primi tre punti all’ordine del giorno la valutazione dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c., in capo ai :

a)    Componenti del CDA ;

b)    Componenti del Collegio Sindacale ;

c)     Presidente del CDA .

Il Direttore veniva invitato a comunicare tanto agli eletti non presenti in “ aula”.

Ovvero a consegnare i loro indirizzi di posta elettronica ma invano.

Il Riccetti nel riservarsi di denunciare i fatti compiutamente all’autorità giudiziaria competente,

DIFFIDAVA

Il Direttore della BCC di Verbicaro ad acquisire da parte di chicchesia e soprattutto dai consiglieri Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario,e dai componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina, qualsivoglia scritto da loro redatto fuori dalla seduta del tenuto CDA poiché non redatto in presenza del Segretario e degli altri eletti presenti in Banca e nella stanza ove si teneva il CDA validamente costituito .

Il Direttore ad essere presente  giorno 03.06.14 alle ore 22,00 presso la sede della BCC di Verbicaro ove si “ doveva tenere CDA in continuazione”.

A comunicare il verbale redatto in data 02.06.14  a tutti gli eletti con immediatezza  il giorno 03.06.14 entro le ore 10,00;

Nonostante rituale diffida comunicata nella mattina del 03.06.14, con ordine di servizio n. 26/ 14 del 03.06.14 trasmesso a tutti i dipendenti della BCC di Verbicaro nel primo pomeriggio dello stesso giorno, il Direttore comunicava che il CDA del 02.06.14 aveva decretato la decadenza del Presidente ;

Saputo tanto alle ore 17,30 del giorno 03.06.14 i signori Riccetti e Pignataro hanno sporto davanti alla Guardia di Finanza di Scalea querela nei confronti dei signori De Bonis, Cirimele, Russo, Saporiti, Silvestri Francesco, Germano Nicolina e Germano M. V., assegnata al P. M., Dottoressa Camodeca in servizio presso la Procura della Repubblica di Paola .

Sempre in data 03.06.14 alle ore 22,00 si teneva rituale CDA della BCC che andava deserto ( ovvero erano presenti il Riccetti, il Pignataro, il Silvestri Giovanni e il Dottor Pagano) – CDA tenutosi fuori dalla sede della BCC poiché il Direttore non si è fatto trovare presso l’istituto di credito.

Il relativo verbale veniva protocollato in data 04.06.14 presso la sede dell’istituto di credito in indirizzo come ulteriori note a mia firma, inoltrate anche ad organi di stampa, allo stato rimaste inevase .

 In data 06.06.14 facendo seguito al colloquio intervenuto tra il sottoscritto avvocato nella qualità in atti  e il P. M. titolare del procedimento, presso “ l’ ufficio di Procura in data 05.06.14 alle ore 15,30” è stato depositato presso la segreteria del nominato P. M. “  CD rom contenente registrazione di parte del CDA tenutosi presso la BCC di Verbicaro in data 02.06.14” .

Dal contenuto della registrazione si desume la fondatezza della denuncia sporta dai miei rappresentati.

Ovvero che giammai altro e diverso verbale del CDA è stato redatto in data 02.06.14 nella sala ove era stato convocato il consiglio di amministrazione ( quella del Direttore).

A tanto occorre aggiungere che facendo seguito alla mia del 04.06.14 assunta al protocollo dell’istituto di credito in data 05.06.14 alle ore 10,00 circa con n. 677, trasmessa a tutti gli indirizzi in intestazione e alla nota protocollo 689/ 14 a firma del Direttore della BCC Dottor De Bonis pervenuta presso lo studio legale dello scrivente alle ore 13,35 di giorno 06.06.14 , evidenziavo e ribadisco ancora oggi che nonostante rituale richiesta – avanzata nell’interesse del Riccetti e del Pignataro ( che si ricorda è consigliere della BCC ) , il Direttore della BCC di Verbicaro, si rifiuta di comunicare il verbale redatto dal CDA in data 02.06.14 - .

Che si rifiuta di comunicare al Presidente della BCC , Signor Arturo Riccetti il verbale redatto dal CDA in data 02.06.14 - .

Che oppone al rilascio la valutazione del CDA che “ …..ne valuterà nell’ambito della sua autonomia l’eventuale accoglimento ….” ( ovvero da coloro che riempendo a loro piacimento un foglio o pseudo verbale dovrebbero autorizzarne il rilascio in favore del Riccetti perchè questi oltre a denunciarli li deve citare in Tribunale in sede civile ).

Che tanto palesa se v’è ne fosse ancora bisogno un comportamento contra legem del Dottor De Bonis e dei membri del CDA ( di cui allo stato non ne è dato comprendere la composizione) .

Che in sostanza, il Riccetti, cui è stato impedito di accedere al suo ufficio presso la BCC di Verbicaro nella sua qualità di Presidente in virtù di ordine di servizio impartito dal Direttore a tutti i dipendenti, non ha contezza di eventuali “ verbali di assemblea del CDA che lo avrebbero dichiarato decaduto “ .

Che con comunicato stampa senza firma e data la BCC “ dichiara che si è provveduto all’insediamento degli organi sociali ed alla prevista verifica dell’esistenza o meno dei requisiti dei singoli componenti” .

Ed inoltre che “ ad oggi ( ??? a quale data ??? ) la Banca è dotata di legittimi organi di governo ( ???? chi ??? ) e di Controllo ( ??? quali ??? ) adeguatamente supportati nella loro attività dal Direttore Generale ( ???..... ) ;

VISTO

Che per i fatti verificatisi in data 02.06.14 in data 03.06.14 i miei rappresentati hanno sporto denuncia querela davanti alla Guardia di Finanza di Scalea nei confronti  dei Signori Russo, Cirimele, Silvestri Francesco e Saporiti Mario e i componenti del collegio sindacale Germano Marino Vittorio e Germano Nicolina;

Che in seguito a tale denuncia in data 04.06.14  alle ore 9,30 circa militari appartenenti alla Guardia di Finanza di Scalea, si sono recati presso la sede della BCC di Verbicaro - tanto consta in quanto al momento dell’arrivo dei militari in banca era presente il Consigliere della BCC di Verbicaro Pignataro che protocollava istanza a mia firma -;

Che in data 05.06.14 alle ore 15,30 il sottoscritto Avvocato e il Presidente della BCC sono stati ricevuti presso la Procura di Paola dal PM titolare del procedimento scaturito in seguito alla denuncia di cui sopra ;

che in data 06.06.14 facendo seguito al colloquio intervenuto tra il sottoscritto avvocato nella qualità in atti e il P. M. titolare del procedimento, presso “ l’ ufficio di Procura in data 05.06.14 alle ore 15,30” è stato depositato presso la segreteria del nominato P. M. “  CD rom contenente registrazione di parte del CDA tenutosi presso la BCC di Verbicaro in data 02.06.14”.

Che il PM , una volta acquisiti tutti gli atti e i documenti necessari, adotterà i dovuti e consequenziali provvedimenti ;

Che il rilascio del richiesto verbale è necessario al fine di comprendere se oltre al verbale ufficiale redatto dal CDA legalmente costituito sono stati acquisiti e redatti altri verbali di fantomatici CDA mai tenutisi presso la BCC di Verbicaro in data 02.06.14 o se tenutisi sicuramente ciò è avvenuto non nella stanza ove si teneva il fissato CDA – ovvero quella del Direttore della Banca nonché segretario – e non alla presenza del Presidente della BCC di Verbicaro Arturo Riccetti, dei Consiglieri Battista Pignataro e Silvestri Giuseppe nonché del componente del collegio sindacale Pagano, presenti presso la BCC di Verbicaro dalle ore 10,00 alle ore 21,00 di giorno 02.06.14 ;

che la richiesta di rilascio del verbale e/o dei verbali si rende necessario atteso che con ordine di servizio del 03.06.14 impartito a tutti i dipendenti il Direttore della BCC comunicava che il Riccetti in seguito al CDA del 02.06.14 ( ??? quale ??? ) veniva dichiarato decaduto ;

che tanto non si desume dall’unico verbale redatto in data 02.06.14 in costanza di regolare e rituale CDA ;

che il verbale “ del legale CDA tenutosi in data 02.06.14 “ è stato trasmesso alle ore 22,00 circa del 02.06.14 alla competente Procura della Repubblica ;

che ad oggi, nonostante la comunicazione ai dipendenti della BCC, il Direttore non solo non ha consegnato quanto richiesto ai partecipanti del CDA tenutosi in data 02.06.14, ma neanche ha comunicato al Riccetti e al consigliere Pignataro l’esito del Consiglio e il contenuto “ dell’asserito ulteriore verbale redatto in data 02.06.14 di cui se ne sconosce l’ora di redazione, il contenuto e i partecipanti utilizzato dallo stesso per comunicare ai dipendenti della BCC che il CDA ha decretato la decadenza del Riccetti dal Presidente “ ;

Che il Dottor De Bonis, deve comunicare quanto richiesto non solo al Riccetti ma a tutti gli organi elettivi , atteso che il Riccetti deve essere messo nelle condizioni di “ impugnare davanti all’autorità giudiziaria competente l’asserito e fantomatico ulteriore verbale redatto dal CDA in data 02.06.14 che ne avrebbe disposto la decadenza da Presidente del CDA “ ;

Che l’omessa trasmissione di quanto richiesto, costituisce ulteriore reato ;

Reato reiterato sulla scorta della nota redatta in data 05.06.14  e 06.06.14 dal Direttore De Bonis ;

Che pur aderendo alla tesi del Direttore, i membri del CDA avevano ed hanno l’obbligo di trasmettere a tutti gli eletti e comunque anche al Riccetti, allo stato Presidente della BCC di Verbicaro, visto che al medesimo alcun provvedimento che ne dichiara la decadenza è stato comunicato ( notificato);

Che il perdurante comportamento omissivo e ostruzionistico posto in essere dal Direttore della BCC e dai consiglieri Silvestri Francesco, Russo, Saporiti e Cirimele, dimostra che gli stessi non conoscono o meglio ignorano volutamente la normativa in materia che impone loro l’obbligo di “ comunicare quanto richiesto” ;

Che nella mattinata di oggi, 09.06.14 , non avvenendo la comunicazione di cui sopra entro e non oltre le ore 10,00, i miei rappresentati denunceranno nuovamente il Dottor De Bonis  e i consiglieri Silvestri Francesco, Russo, Saporiti e Cirimele oltre che i componenti del collegio sindacale Germano M. V. e Germano N., davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola per il tramite della Guardia di Finanza di Scalea .

La presente viene trasmessa anche ai agli Ispettori di Banca D’Italia presenti presso la BCC di Verbicaro cui si chiede – NUOVAMENTE - di adottare i dovuti e consequenziali provvedimenti e cui si chiede di “ far conoscere le dovute loro determinazioni” atteso che nonostante la loro presenza presso la BCC di Verbicaro, si avallano comportamenti da parte del Direttore e di alcuni membri del CDA che definire “ contra legem è irrisorio” .

--------------

Al Signor Presidente  della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo

con sede in Contrada Cutura, Rende, Dottor Nicola Paldino, si chiede di adottare i dovuti e consequenziali provvedimenti ed un incontro con il sottoscritto Avvocato, con il Presidente della BCC, Arturo Riccetti e con i consiglieri Silvestri Giuseppe e Pignataro Battista.

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La presente, viene trasmessa anche agli organi di stampa.

-------------------

Ciò posto occorre rilevare che nella giornata di sabato 07.06.14 alle ore 19,42 sulla email del consigliere Pignataro è pervenuta nota a firma del Direttore della BCC che dispone la convocazione su richiesta dei consiglieri Silvestri Francesco, Russo, Saporiti e Cirimele, di CDA per il giorno 09.06.14 alle ore 16,00 presso la filiale di Scalea con il seguente ordine del giorno :

1)   Comunicazioni del consigliere Francesco Silvestri ;

2)   Nomina del Vice Presidente ;

3)   Adempimenti valutativi degli organi aziendali da ottemperare dopo l’approvazione del bilancio ;

4)   Deleghe di poteri ;

5)   Valutazione azioni da intraprendere a tutela e salvaguardia dell’immagine e degli interessi aziendali ;

6)   Comunicazioni del Direttore ;

7)   Varie ed eventuali.

-------------------

Ciò posto vengo ad evidenziare che la convocazione è illegittima per una serie di motivi che di seguito vengo a specificare :

in primis in quanto seppur il comma II dell’articolo 36 dello statuto prevede che il CDA può essere convocato da almeno un terzo dei componenti del consiglio, la comunicazione non è stata inoltrata al Presidente del CDA, Arturo Riccetti, che ad oggi, visto che nulla è stato comunicato da chi doveva, è e resta, in virtù dell’elezione dei “ soci” e della decisione del Tribunale delle Imprese di Catanzaro, il Presidente del CDA della BCC di Verbicaro ;

la convocazione porta all’ordine del giorno un punto che non può essere oggetto di discussione odierna, ovvero la nomina di un vice presidente e tanto in ossequio all’art. 33 dello statuto il quale prevede che nella prima riunione ( ovvero quella tenutasi in data 02.06.14) il CDA “ nomina uno o più vicepresidenti, designando in quest’ultimo caso anche il vicario.”

Considerato che  -  “ i 4 ……… consiglieri ….. nel verbale …. Che a proprio piacimento ….. senza la presenza degli eletti e del Direttore …… si sono redatti ……  ( non si sa dove ….. quando …… e alla presenza di chi ………. ) probabilmente nella smania di escludere ed esautorare il Riccetti da Presidente della BCC di Verbicaro ……… poiché interessato a portare alla luce ……. quanto fatto dal precedente CDA e dal Collegio Sindacale nel precedente mandato …… o meglio nei precedenti mandati …………………. Hanno dimenticato ….. di eleggere il vice presidente …….” il II punto posto all’ordine del giorno, viola il contenuto dell’art. 33 dello statuto,  e pertanto si invitano i consiglieri Silvestri Francesco, Russo, Saporiti e Cirimele,  che hanno convocato CDA per il giorno 09.06.14 alle ore 16,00 presso la filiale di Scalea con il seguente ordine del giorno :

1)   Comunicazioni del consigliere Francesco Silvestri ;

2)   Nomina del Vice Presidente ;

3)   Adempimenti valutati degli organi aziendali da ottemperare dopo l’approvazione del bilancio ;

4)   Deleghe di poteri ;

5)   Valutazione azioni da intraprendere a tutela e salvaguardia dell’immagine e degli interessi aziendali ;

6)   Comunicazioni del Direttore ;

7)   Varie ed eventuali;

ad escludere dai punti posti all’ordine del giorno quello indicato al punto 2.

--------------------

Si invitano sempre i consiglieri Silvestri Francesco, Russo, Saporiti e Cirimele,  che hanno convocato CDA per il giorno 09.06.14 alle ore 16,00 presso la filiale di Scalea, a “ comunicare nei modi e nei termini di legge, il presente invito al Presidente della BCC di Verbicaro, Arturo Riccetti”.

Visto il contenuto dell’art. 38 dello statuto, denominato “ verbale delle deliberazioni del consiglio di amministrazione”, secondo cui “ … delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio deve essere redatto verbale che iscritto in apposito libro deve essere firmato dal presidente o da chi lo sostituisce e dal segretario ……il libro dei verbali e gli estratti del medesimo, dichiarati conformi dal presidente, fanno prova delle riunioni del consiglio e delle deliberazioni assunte” , ancora una volta, si reitera l’invito al Direttore della BCC di Verbicaro e ai consiglieri Silvestri Francesco, Russo, Saporiti e Cirimele,  a rilasciare in favore del Signor Pignataro Battista copia del verbale redatto dal CDA in data 02.06.14.

------------------------

A tanto aggiungo che diversamente da quanto riportato nel comunicato stampa redatto dalla BCC senza data e firma, pubblicato sul sito dell’istituto di credito, si evidenzia che “ ad oggi la Banca  non è dotata di legittimi organi di governo e di Controllo adeguatamente supportati nella loro attività dal Direttore Generale “ atteso che seppur i “ i 4 ……… consiglieri ….. nel verbale …. Che a proprio piacimento ….. senza la presenza degli eletti e del Direttore …… si sono redatti ……  ( non si sa dove ….. quando …… e alla presenza di chi ………. ) probabilmente nella smania di escludere ed esautorare il Riccetti da Presidente della BCC di Verbicaro ……… poiché interessato a portare alla luce ……. quanto fatto dal precedente CDA e dal Collegio Sindacale nel precedente mandato …… o meglio nei precedenti mandati ………………….”, nulla potevano deliberare giorno 02.06.14 in ordine ai requisiti di onorabilità, professionalità indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c., in capo agli eletti, per mancanza del numero legale.

Si ricorda che “ seppur i 4 ……… consiglieri …..  avessero redatto un  verbale …. a proprio piacimento …..  visto che erano presenti solo loro 4 ……. non  sussisteva la maggioranza di cui all’articolo 37 dello statuto che prevede che il CDA è presieduto dal Presidente ed è validamente costituito quando siano presenti più della metà degli amministratori in caria ( almeno 4)”.

Sempre lo stesso articolo prevede che le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Considerato ( si veda verbale del CDA del precedente consiglio sotto la Presidenza Zito ) che allorquando devono essere valutati i requisiti di onorabilità, professionalità indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c., in capo agli eletti, il diretto interessato, non ha diritto di voto e deve abbandonare “ la sala del convocato CDA”, è palese che le presenze legittime nel “ tenuto CDA “ ( ??? dove e quando e da chi non è dato sapere ) erano 3 e come tale non sussistevano le maggioranze prescritte dall’art. 37 dello statuto.

Conseguentemente ad oggi, la BCC di Verbicaro, ha un unico e legittimo Presidente, poiché eletto dai soci, oltre che per quanto “ affermato dal provvedimento reso dal Giudice del Tribunale delle Imprese di Catanzaro”, che lo ha riconosciuto come tale.

Provvedimento non impugnato né dai consiglieri che si sono costituiti nel giudizio civile né dal collegio Sindacale.

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Ciò posto, visto che al terzo punto posto all’ordine del giorno del convocato CDA per oggi 09.06.14 alle ore 16,00 presso la filiale di Scalea, è prevista la discussione in ordine agli “ Adempimenti valutativi degli organi aziendali da ottemperare dopo l’approvazione del bilancio “, nella denegata ipotesi in cui, attraverso tale sottile escamotage, il CDA “ intendesse “ valutare i requisiti di onorabilità, professionalità indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c., in capo agli eletti, si evidenzia, che non partecipando al CDA i consiglieri Pignataro e Silvestri Giuseppe, pur nella presenza dei 4 restanti consiglieri, Cirimele, Silvestri Francesco, Saporiti e Russo, non  sussisterà la maggioranza di cui all’articolo 37 dello statuto che prevede che il CDA è presieduto dal Presidente ed è validamente costituito quando siano presenti più della metà degli amministratori in caria ( almeno 4)”.

E tanto in quanto sempre lo stesso articolo prevede che le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Considerato ( si veda verbale del CDA del precedente consiglio sotto la Presidenza Zito ) che allorquando devono essere valutati i requisiti di onorabilità, professionalità indipendenza e relativi conflitti d’interesse ex art. 136 TUB e 2391 del c.c., in capo agli eletti, il diretto interessato, non ha diritto di voto e deve abbandonare “ la sala del convocato CDA”, è palese che le presenze legittime nel  “CDA fissato per la giornata odierna “ saranno 3 e come tale non sussisteranno le maggioranze prescritte dall’art. 37 dello statuto.

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Senza ulteriormente dimenticare che è abbondantemente spirato il termine di giorni 30 dalle avvenute elezioni in cui dovevano essere validamente accertati in capo agli eletti i requisiti di cui sopra.

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Con richiesta per il PM titolare del procedimento, Dottoressa Camodeca e del GIP del Tribunale di Paola, Dottor De Rose, di adottare con immediatezza i provvedimenti “ cautelari” necessari ( come l’interdizione ) a “ far cessare i comportamenti contra legem adottati dal Direttore della BCC di Verbicaro, Dottor De Bonis e dai Consiglieri Cirimele, Silvestri Francesco, Saporiti e Russo.

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Si allega convocazione del CDA odierno.

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Si denuncia altresì ulteriore omissione posta in essere dal Direttore De Bonis, che ad oggi, nonostante fosse suo obbligo, non ha comunicato le diffide a mia firma ai membri del CDA e del collegio sindacale.

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Da ultimo si evidenzia che il Dottor De Bonis era addetto ai sistemi di controllo della Banca Due Mari, commissariata.

A tal fine si chiede agli organi di vigilanza di accertare  se lo stesso ha i requisiti di professionalità per ricoprire presso la BCC di Verbicaro il ruolo delicato di Direttore.

Con osservanza.

Avv. Ugo Vetere

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