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CRONACA

Lunedì 10 Agosto 2015 17:11

PRAIA A MARE. GUARDIA COSTIERA, SGOMBRATI DUE CAMPI BOE ABUSIVI NEL COMUNE DI PRAIA A MARE PER UN TOTALE DI 40.000 MQ DI SPECCHIO ACQUEO LIBERATO.

Continua in maniera incessante il controllo sul demanio marittimo ad opera del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea, nell'ambito dell’Operazione denominata “Mare Sicuro 2015”, su tutto il territorio di competenza. Nella giornata odierna, personale militare dipendente con un autopattuglia via terra e con la Motovedetta CP 533 a mare hanno effettuato un duplice controllo demaniale focalizzando l’attenzione sui rimessaggi ed i relativi antistanti campi boe a mare nella zona nord del Comune di Praia a Mare (Canale sotto Marlane). Da un’attenta analisi dei titoli concessori dei due rimessaggi a terra, gli stessi risultavano autorizzati dal competente Comune, il quale autorizzava altresì l’installazione dei corridoi di lancio nella zona di mare antistante il rimessaggio, utilizzabili solo per il transito delle unità che sarebbero poi state alate o varate. Il personale della motovedetta, all’interno dei due corridoi di lancio autorizzati ed installati secondo le vigenti regole in materia di sicurezza della balneazione, hanno rinvenuto camuffati veri e propri campi boe, utilizzati ad uso esclusivo dei rimessaggi barche, creando punti di ormeggio senza soluzione di continuità per le le unità navali dei propri clienti. Tale uso illegittimo dei corridoi, può arrecare notevole pericolo per la navigazione marittima, se si considera la natura e la disciplina degli stessi. Pertanto, in considerazione del fatto che i campi boe di cui sopra risultavano completamente abusivi, senza alcun titolo concessorio che giustificasse la loro presenza e quel tipo di uso, i militari, sentita anche la Procura di Paola, procedevano a diffidare le parti a rimuovere tutti i gavitelli e corpi morti abusivamente installati e rinvenuti in acqua all’interno dei corridoi di lancio, al fine di liberare tutto lo specchio d’acqua (circa 40.000 mq), ripristinando così lo stato dei luoghi. Proseguono, così, in maniera serrata i controlli della Guardia Costiera a tutela dell'ambiente e del demanio marittimo, lungo tutta la fascia costiera lucana e nord tirrenica calabrese, al fine di prevenire e reprimere fenomeni oramai diffusi di abusivismo ed illegalità che sempre costituiscono inaccettabile ostacolo al corretto sviluppo economico del territorio.

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