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CRONACA

Sabato 21 Giugno 2014 23:56

SCALEA. RIFIUTI: DE FILIPPO CHIEDE LA REVOCA DELL'ORDINANZA SINDACALE DIRETTA AGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINI.

Ill.Mo Sig. Procuratore della Repubblica di Paola

Dott. Bruno Giordano

Via Giancontesi, 1

87027 Paola (Cs)

Con la presente si rivolge a Lei, in merito all’ordinanza sindacale n.19 del 3 giugno 2013 – Ordinanza contingibile ed urgente, diretta agli amministratori di condominio, che merita di essere revocata per vari  motivi di carattere amministrativo, ma soprattutto per motivi legati all’ordine pubblico e all’emergenza sanitaria, oltre che all’incolumità mia dei miei colleghi amministratori, ed anche delle persone che collaborano con gli amministratori di condominio o alle nostre dipendenze. Il comune di Scalea, ha fatto partire il servizio di raccolta differenziata, cosa che mi trova pienamente d’accordo ,anche se partita con netto ritardo in confronto ad altre realtà,  ma che purtroppo ad oggi è mal gestita e che già durante l’estate scorsa  ha creato non poche difficoltà ai cittadini e che, è stata portata avanti anche se non condivisa pienamente. Di fatto, lo scrivente,  ha inoltrato a tutti i suoi condomini copia dell’ordinanza, anche se in parte non condivisa, già dall’estate scorsa, oltre che il calendario dei passaggi di raccolta a tutti i condomini. Già questo primo passaggio, diciamo così “ mediato” tra il cittadino e L’ente comunale è stato portatore di numerosi problemi. Si specifica infatti, che la differenziata è a carico dei cittadini mentre la raccolta è a carico del Comune  che può decidere di affidare tale servizio  a gestori o appaltanti, e che i cittadini pagano rispetto al  servizio di raccolta “porta a porta”, che specialmente nei mesi estivi, ma anche durante l’intero arco dell’anno funziona a singhiozzo, e non può andare bene per una località turistica come Scalea, invasa letteralmente durante i mesi estivi da migliaia di presenze. Per cui, prima di entrare nel merito dell’ordinanza, bisogna richiamare il D. Lgs n.507/93 per evidenziare che il presupposto impositivo della TARSU ( ora Tasi)  è l’occupazione o detenzione di una proprietà immobiliare esclusiva (art.62) e il soggetto passivo è l’occupante o il detentore (art.63, comma 1), mentre sono escluse dalla TARSU ( ora Tasi) le parti comuni previsti  dal’art.1117 C.C. (art.63, comma 2), ossia quelle che vengono amministrate, manutentate e conservate dalla gestione degli amministratori di condominio, già questa potrebbe far intuire la pericolosità dell’ordinanza summenzionata che crea, così come strutturata un “mediatore” tra ente e cittadino non previsto da nessuna legge o regolamento. Il rapporto è tra singolo cittadino-utente e il Comune, aldilà se si abita in una villa singola o in  supercondominio, è un rapporto diretto,   difatti i comuni  incassano direttamente o indirettamente (se il servizio è dato in gestione o appalto) i pagamenti dei cittadini per tale servizio. Per cui responsabile di eventuale inottemperanza per l’applicazione della sanzione prevista nell’ordinanza da €.25,00 a €.500,00, deve essere rivolta al condomino-reo (proprietario o detentore dell’immobile e produttore di rifiuti) e non al condominio attraverso il suo amministratore, che non ha nessuna patria-potestà nei confronti di qualche incivile condomino. Questa creazione di un ulteriore soggetto, tra ente e cittadino, creato dall’ordinanza sindacale citata, sta già creando numerosi problemi,in quanto i cittadini-condomini che arrivando a Scalea in questi giorni hanno trovato cumuli di immondizia nelle strade o nelle zone condominiali, e , rivolgendosi all’ente deputato alla raccolta si sono visti rispondere dagli uffici comunali preposti di rivolgersi al proprio amministratore, come se quest’ultimo fosse soggetto deputato dalla legge alla raccolta o gestione dei rifiuti. Molti di loro si sono recati presso il mio ufficio e con toni alterati mi hanno riferito che gli uffici comunali preposti comunali scaricavano sugli amministratori le colpe della presenza della spazzatura nel paese e nei condomini, cosa assurda, perché non c’è differenziata che tenga se non viene raccolta giornalmente dal Comune. Questi comportamenti mi hanno molto preoccupato, in quanto molti condomini, in un periodo ancora non di alta stagione e quindi ancora in numero esiguo, si sono rivolti a me ed ai miei collaboratori con toni alterati, lasciando presagire ulteriori proteste nei nostri confronti se le cose non cambiano e se al loro ritorno ritrovano la spazzatura nelle zone condominiali. Inoltre in questa ordinanza, vi è una ulteriore problematica relativa alle spese che i condomini devono sostenere per l’acquisto dei bidoni “ condominiali” la loro relativa pulizia e manutenzione, e questo crea ancora di più se possibile esasperazione da parte dei condomini costretti ad avere un servizio scarso e poco organizzato e pagarlo per ben due volte. Con questa ordinanza l’ente ha voluto scaricare le sue responsabilità e le sua inefficienza  sugli amministratori di condominio, che non c’entrano nulla con la raccolta dei rifiuti, ed ha creato pericolose e preoccupanti situazioni di tensione tra gli amministratori ed i condomini. Il sottoscritto si è sempre reso disponibile e collaborativo con gli uffici comunali, ma ad oggi vuole denunciare il grave comportamento tenuto dagli stessi nello scaricare sugli amministratori di condominio le colpe  della mancata raccolta dei rifiuti, scarico di responsabilità, che ripeto, durante il periodo di alta stagione può determinare un grave pericolo per l’ordine pubblico e per l’emergenza sanitaria e l’incolumità degli stessi e dei propri collaboratori. Volevo anche portare alla Sua attenzione, un'altra situazione di poca chiarezza  che l’ordinanza crea. Difatti se un solo condomino si comporta in maniera incivile, e non effettua correttamente la differenziata, i cui secchi per la raccolta sono dentro gli spazi condominiali, tutto il condominio dovrà pagare all’atto del controllo sui rifiuti. Pertanto in questo caso, sempre secondo gli uffici comunali, l’amministratore di condominio dovrà divenire il controllore di migliaia di persone e di centinaia di unità immobiliari, cosa che a rigor di logica è umanamente impossibile, ed inoltre non prevista da nessuna legge nazionale. Anche questa grave incongruenza nella stesura dell’ordinanza, creerà non poca tensione tra condomini ed amministratore, sempre indicato dagli uffici comunali preposti quale soggetto terzo nella raccolta dei rifiuti, tutti questi disagi e queste pericolose tensione però, si potrebbero evitare semplicemente, revocando l’ordinanza di cui sopra, ripristinando i siti di raccolta sulle strade e distribuire le buste colorate per la raccolta differenziata, muniti di codice-barra in modo da identificare eventuali incivili. Questi piccoli accorgimenti sarebbero un  grande servizio per i cittadini e cittadini-turisti che arrivano e partono in qualsiasi ora e giorno della settimana, anche questo è un modo di fare accoglienza, dando servizi migliori e non disservizi come quelli attuali. In conclusione,vorrei specificare che per quanto riguarda i condomini da me amministrati non mi riterrò responsabile né verso i condomini né verso gli uffici comunali preposti e sovra-comunali di tutte le eventuali azioni od omissioni legate al problema raccolta dei rifiuti , proprio perché ritengo come già spiegato in precedenze con altre comunicazioni, che la mia professionalità non abbia nulla a che fare con il servizio raccolta rifiuti così come impostato. Per cui non confondiamo la collaborazione con la sostituzione.

Carmine De Filippo

1 commento

  • REPLICA: Di Spanó Mario alla lettera dell´amm. De Filippo del 22.06.2014
    PER LEGGE la Ditta o il Comune sono responsabili per la raccolta rifiuti,
    Debbono mettere a disposizione dei cittadini I diversi contenitori per la raccolta .
    Sarebbe opportuno munire ogni condominio di appositi contenitori per la differenziata secondo la grandezza dei condomini, essi dovrebbero essere muniti di chiusura e dare la chiave ( Generale ) ai condomini, onde evitare che vengano depositati I rifiuti di persone estranee al condominio.
    In paesi civili vale la regola :
    A secondo della grandezza del condominio si fa richiesta tramite il proprietario/ l´amministratore ,dei contenitori per la raccolta dei rifiuti al Comune, in quanto la distribuzione dei contenitori é compresa nella Tassa che I cittadini pagano per lo smaltimento dei rifiuti.
    Quindi nel caso dei condomini é compito dell ´Amministratore di analizzare che grandezza necessitá il proprio condominio e fare richiesta al Comune / Ditta. E comunicare loro la collocazione dei contenitori.
    ci sono contenitori da 60 - 80 – 120 – 200- 500- 750 Litri.
    N.B. Il problema di Scalea consiste nel fatto che I rifiuti non vengono raccolti regolarmente, di li l´accumulo dell´immondizia sulle strade o attaccata ai cancelli.
    In piena estate sia prospetta una situazione catastrofica a livello di salute, estetica e civiltá
    Un Comune civile , che vuole attirare il turismo ( VITALE PER LA CITTÀ DI SCALEA ) non permetterebbe la visione che si presenta al momento sulle strade della nostra Cittá.
    Mi fa meraviglia che la guida del Comune sia stato assegnata a un consiglio Prefettizio nel quale I cittadini hanno posto la loro fiducia dopo lo scandalo della vecchia Giunta Comunale , ma che non ha cambiato nulla per migliorare la situazione disastrosa in cui si trova Scalea.
    Questo nonostante le tasse ( aumentate ) che I cittadini pagano regolarmente. Arrivati a questo punto, visto che la raccolta rifiuti non funziona e nemmeno il Prefetto riesce a mettere ordine, viene spontanea la domanda a che pro pagare le tasse visto che non riceviamo I nostril diritti. ?
    Ma il Prefetto cosa fa ? non ascolta le lamentele dei cittadini ?
    Spanó Mario di Scalea

    inviato Domenica 22 Giugno 2014 13:57 da Spano Mario

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