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CRONACA

Giovedì 07 Aprile 2016 18:27

Valle Lao: Il consorziato Domenico Forestieri in una missiva inviata al presidente della Regione Calabria e al sindaco di Orsomarso, denuncia l’immissione di acqua nella condotta irrigua del fiume Argentino.

“I consorziati del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno, meglio conosciuto come Consorzio "Valle Lao" – afferma Forestieri - devono pagare per fruire l'erogazione dell'acqua a scopo irriguo per tutto l'anno mentre nei fatti possono beneficiare dell'utilizzo idrico solo nei mesi estivi. Perchè pagare un canone annuale quando poi il servizio non è annuale ma limitato, se tutto va bene, a soli 4 o 5 mesi? Chi come chi scrive avendo già provveduto a piantare vari prodotti stagionali (pomodori, peperoni ed altro) come deve provvedere a dare alle piantine l'acqua, l'elemento importante ed indispensabile? Sicuramente con sacrificio e fatica trasportando da sè i bidoni pieni d'acqua da dare alle piante, imprecando contro chi si giustifica in modo banale e superficiale, dicendo che prima occorre pulire la presa d'acqua che si trova nella vasca di accumulo del fiume Argentino. La logica e la sana programmazione – continua Domenico Forestieri - portano a pensare che la pulizia debba essere effettuata in particolari periodi in cui la natura sia stata poco benevola con precipitazioni esagerate, trascinando un quantitativo enorme di detriti, prevedendo interventi di normale manutenzione programmata allo scopo di non interrompere mai il prelievo di acqua da inviare nei terreni dei consorziati per un giusto utilizzo. Ma tutto ciò non avviene mai e viste tutte queste difficoltà a far funzionare un servizio elementare, viene spontaneo o sospettare che chi ha progettato e messo in opera il sistema di pompaggio non sia stato pienamente in grado di assolvere al suo compito evitando disservizi. Si spera che per i successivi servizi da appaltare e/o da creare si utilizzino professionalità all'altezza del compito affidato. In tutto questo stato di semiabbandono dei consorziati risalta il fatto che eventuali proteste e segnalazioni devono essere rappresentate al Direttore Generale dell'Ente. Ma poichè l'attuale Direttore è lo stesso per cui in un lungo periodo un'unica voce forte e fragorosa si è levata per chiedere se lo stesso avesse i titoli per ricoprire tale incarico, non si capisce come oggi che il Consorzio è commissariato nessuno ha chiarito la posizione del Direttore Generale nominato dalla gestione esautorata ed ancora oggi non si sa se i titoli per ricoprire l'incarico sono in possesso dello stesso o se come grida la vox populi il posto è ricoperto solo per nomina non legittima ed arbitraria. E' possibile chiedere chiarezza o nonostante il disservizio della mancata fornitura idrica possiamo e dobbiamo pensare di essere "annegati a mare ?" Speriamo che qualcuno – conclude Domenico Forestieri - voglia dire una parola netta e trasparente dando al Consorzio la giusta posizione e credibilità nel rispetto di chi crede in esso e paga per i servizi che riceve e che a volte sospira soltanto”.

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