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CRONACA

Mercoledì 25 Giugno 2014 19:27

SCALEA. Svuotacarceri, primo braccialetto elettronico a detenuto per detenzione illegale e porto di arma da fuoco clandestina

Primo braccialetto elettronico applicato nel cosentino nei confronti di Antonio Maiuro, che sarà seguito a distanza dai carabinieri scaleoti. E’ stato il Tribunale di Paola a prendere la decisione: ha concesso a un ragazzo 37enne residente in Scalea gli arresti domiciliari dopo alcuni mesi trascorse in carcere. Quello del braccialetto elettronico è un sistema che permette alla forze dell’ordine di controllare in qualsiasi momento dove si trova chi indossa l’apparato dunque di capire se sia uscito da casa. Il 37enne è stato arrestato insieme ad un altro soggetto scaleoto Luca Carrozzini, lo scorso mese di febbraio durante un operazione di polizia eseguita in Via Roma di Praia a Marecon l’accusa di concorso in detenzione e porto illegale in luogo pubblico di una pistola calibro 9 priva di sigla e di marca con matricola punzonata, completa di caricatore. Inoltre, è stato rinvenuta  della sostanza stupefacente. Dopo l’applicazione del provvedimento di custodia cautelare in carcere il difensore di fiducia del Maiuro, l’ Avv. Giuseppe Pizzimenti , ha proposto istanza al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Paola il quale, ha accolto l’istanza degli arresti domiciliari, subordinandola all’applicazione del braccialetto elettronico. È il primo caso di concessione su tutta la costa tirrenica.

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