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CRONACA

Venerdì 27 Giugno 2014 16:36

Riorganizzazione Asp di Cosenza. L’atto emanato dal Direttore generale è legittimo

Riorganizzazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. L’atto è legittimo. " La prima sezione civile del Tribunale di Paola – si legge in una nota del Direttore generale dell’Asp cosentina, Gianfranco Scarpelli -  ha rigettato il ricorso, intentato dal dottor, Tullio Lupi, con pagamento di spese legali, che mi accusava di averlo rimosso illegittimamente dalla funzione di Direttore di distretto di Amantea, contestando, inoltre, la nomina di Giuliana Bernaudo a Direttore del distretto Tirreno. La fattispecie contestata – si legge ancora nella nota - assumeva come illegittimo l'atto di riorganizzazione aziendale, di cui alla delibera 8200/2012, con la quale il dottor Scarpelli ha riorganizzato l'azienda, secondo le direttive emanate dal Commissario ad acta. Riorganizzazione contestata da molti altri ma, tutte le volte che è stato posta al vaglio di legittimità da parte del giudice adito, ha superato brillantemente la prova. La querelle, è stata impostata sulla validità del documento riorganizzativo dell'azienda che, a dire di molti, era stato adottato in violazione della normativa regionale che vuole nell'approvazione dell'Atto Aziendale la legittimità della procedura riorganizzativa dell'Asp”. Il documento di programmazione, di cui alla delibera 3200/2012 e sue integrazioni, poggia sulle previsioni, ed ottemperanza, di quanto previsto dalla direttiva regionale, in cui si recita: “E’ fatto obbligo ai direttori generali delle Aziende sanitarie provinciali o Ospedaliere o di chi ne ha assunto le relative funzioni, di provvedere all'attuazione di ogni idonea misura di riorganizzazione aziendale, finalizzati alla razionalizzazione e contenimento della spesa per il personale, anche in deroga agli atti aziendali esistenti. L’atto di riorganizzazione aziendale, adottato da Scarpelli trova ulteriore legittimità e, come tale, deve essere ritenuto efficace così come tutti gli atti consequenziali".

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