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CRONACA

Sabato 21 Gennaio 2017 05:08

Alto Tirreno. I sindaci Praticò e Lamboglia ritornano alla carica per difendere l'ospedale di Praia a Mare

Tiziana Ruffo. Riprende con vigore la  battaglia dei  sindaci di Praia a Mare e Tortora, Antonio Praticò e Pasquale Lamboglia a difesa del nosocomio praiese, sulla scia dell’indagine su Massimo Scura, condotta dal Nnucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ,  coordinata dal pm Vincenzo Luberto. Nel mirino della Procura della Repubblica  l’omessa  esecuzione della sentenza del consiglio di Stato che si era pronunciata sulla legittimità della chiusura del presidio ospedaliero della cittadina dell’alto Tirreno. L’organo giudiziario, infatti, aveva annullato, in parte , il decreto del Commissario del servizio sanitario della regione Calabria (n. 18/2014) relativamente alla disposta trasformazione del presidio ospedaliero di Praia a Mare in ospedale distrettuale, Capt. Il nucleo di Polizia Tributaria della GdF di Catanzaro nei giorni scorsi, come conferma il primo cittadino, Antonio Praticò,  ha acquisito una nuova documentazione al presidio ospedaliero di Praia a Mare ed ha incontrato il sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia e lo stesso Praticò.  “Sono venuti -  ha detto Praticò - per acquisire tutta la documentazione posta in essere dai due comuni e per vedere se avevamo avuto risposta da Scura in merito all’esecuzione della sentenza”.  Secondo  i due primi cittadini, il commissario Scura  non solo non ha mai dato risposta ai sindaci ma non avrebbe  tenuto in considerazione le innumerevoli sollecitazioni del Commissario Domenico Di Lallo, nominato  Consiglio di Stato in qualità di esecutore della sentenza. Il silenzio di Scura sull’intera vicenda è stato imbarazzante al punto che i due sindaci, Praticò e Lamboglia,  dopo le dimissioni dello stesso Di Lallo,    hanno dovuto impugnare la vicenda   e farsi  promotori di tutte le iniziative del caso.  “Ora siamo in attesa che esca la sentenza del consiglio di Stato.- Hanno dichiarato i sindaci. -Siamo fiduciosi e aspettiamo. La nostra fiducia sul futuro dell’ospedale  è rafforzata anche per  l’iniziativa messa in atto dalla Procura di Catanzaro”. Una vicenda spinosa che ormai procede da tempo senza esclusioni di colpi. Il Consiglio di Stato aveva ordinato al commissario ad acta di ripronunciarsi nel termine stabilito di 120 giorni, sulla disposta trasformazione del Presidio ospedaliero di Praia a Mare in ospedale Distrettuale,Capt. Il commissario, avrebbe dovuto rinnovare “la valutazione dei vari elementi conoscitivi, che nel Piano di Riordino della Rete Ospedaliera  erano stati posti a fondamento della contestata trasformazione”.  La sentenza da ottemperare aveva annullato in parte  tale provvedimento per difetto di istruttoria e travisamento nei limiti in cui la trasformazione del Presidio ospedaliero di Praia a Mare in Ospedale distrettuale/Capt era stata disposta senza considerare che la prevista collocazione del più vicino presidio a Cetraro, in realtà, risultava in contrasto con i parametri di distanza e di tempi di percorrenza e di ampiezza di bacino di utenza, fissati nello stesso Piano di Riordino delle Rete ospedaliera.

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