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CRONACA

Sabato 28 Gennaio 2017 04:58

San Nicola Arcella. Italia Nostra: Fronteggiare l’emergenza dell’erosione costiera

Tiziana Ruffo. Italia Nostra, sezione dell’alto Tirreno cosentino, lancia un preoccupato allarme per il fenomeno dell’erosione costiera  e propone al più presto  opere di ricostruzione del cordone dunale  attraverso interventi di stabilizzazione e ripristino propri dell’ ingegneria naturalistica. L’associazione ha investito del problema il comune di San Nicola Arcella, la capitaneria di Porto di Vibo Valentia, la Guardia costiera di Maratea, l’Autorità di Bacino, la Provincia di Cosenza, il Dipartimento Ambiente settore Demanio  e VAS della Regione Calabria, la Soprintendenza di Cosenza e l’Agenzia del Demanio.L’erosione  costiera sta avanzando  proprio al centro della spiaggia Marinella di San Nicola Arcella  nell’area  denominata  “Scoglio delle Femmine”, che nel giro di pochissimi anni potrebbe essere completamente sommersa dalle acque. Evenienza questa che comprometterebbe l’intero litorale costiero. “La spiaggia – sottolineano gli ambientalisti - costituisce una risorsa naturale difficilmente rinnovabile, per questo bisogna correre ai ripari  sperando che non sia troppo tardi”. Per Italia Nostra è opportuno mettere in campo un piano di contrasto al fenomeno  erosivo, che preveda “una corretta ed oculata gestione dell’area costiera interessata attraverso un nuovo Piano comunale spiaggia (Pcs) che possa contemperare la necessità di conservare e preservare  la risorsa naturale-paesaggistica  rappresentata dalla spiaggia  con  le attività economiche presenti  che, per proiettarsi nel tempo, devono armonizzarsi con questa improcrastinabile esigenza di tutela”. Le dune della Baia di San Nicola Arcella  hanno svolto da sempre il  ruolo di rifornire la spiaggia e difenderla dalla erosione. Questo meccanismo oggi si è inceppato, le dune sono state “antropizzate” e non sono più in grado di contrastare con efficacia l’erosione costiera ben visibile lungo la Baia di San Nicola, con ripercussioni future imprevedibili. “Purtroppo, incalza Italia Nostra-   i meccanismi di degrado delle dune di San Nicola Arcella sono stati inarrestabili,  causati da una poco lungimirante e sbagliata   programmazione e gestione del litorale e  da una scarsa   conoscenza ambientale della spiaggia e delle dune”. Il risultato di tutto ciò, incalzano gli ambientalisti,   è sotto gli occhi di tutti: “con il  Pcs in vigore si è consentito lo spianamento delle dune,  la realizzazione di infrastrutture balneari sugli spianamenti, l’utilizzo incontrollato di mezzi meccanici cingolati, la conseguente devastazione  della vegetazione presente, senza tenere in alcun conto nemmeno della tutela e conservazione della posidonia oceanica”. Un problema di rilevante portata che richiede un piano di intervento lungimirante volto a coniugare la tutela della spiaggia con le esigenze del turismo balneare, che rappresenta un pilastro importante dell’economia dell’intera fascia costiera.

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