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CRONACA

Sabato 11 Marzo 2017 04:39

Cetraro. Il Siulp ripropone di riattivare il Posto fisso di Polizia

Tiziana Ruffo.  “Una sola Volante, spesso demandata a garantire la sicurezza e il soccorso pubblico sia a Paola  che a Cetraro,  non può garantire compiutamente il servizio né per l’uno né per l’altro centro”. Il Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori Polizia) ripropone con forza la questione della soppressione del Posto fisso di Polizia a Cetraro. Una delegazione del Siulp di Cosenza, guidata dal Segretario generale provinciale, Luciano Lupo, ha incontrato il Prefetto, Gianfranco Tomao, per un confronto sui temi della sicurezza pubblica nella provincia di Cosenza ed ha evidenziato  l’urgente  necessità  di rivisitare l’organizzazione delle Forze dell’ordine,  anche alla luce dei tanti fatti malavitosi che da gennaio 2015 ad oggi hanno turbato profondamente  l’ordine pubblico a Cetraro  e nei dintorni. La decisione di sopprime il Posto di Polizia di Cetraro, secondo il Siulp, sarebbe  scaturita  dalla “falsa percezione che si è avuta, e che in parte ancora si ha, negli ambienti decisionali dei massimi organismi nazionali di una provincia quasi disancorata dalla Calabria per quanto attiene le illegalità, la virulenza delinquenziale e le problematiche della sicurezza pubblica”. In pratica,  secondo il Siulp, la distribuzione delle Forze dell’ordine nel territorio è avvenuta attraverso una “colpevole sottovalutazione della potenza criminale delle cosche nella provincia di Cosenza”. Un potere della criminalità organizzata messa in luce a più riprese negli ultimi mesi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e dai Carabinieri a Cetraro, nonché dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza in altre realtà. “Una potenza delinquenziale tale- sottolinea il sindacato- da condizionare l’economia del territorio, l’imprenditoria, la conduzione di attività commerciali e, più in generale, la qualità della vita dei cittadini”. Il provvedimento di soppressione del Posto Fisso di Polizia di Cetraro, decretato  a gennaio 2015 dal precedente Capo della Polizia, era  stato a suo tempo contestato dal sindacato che cercò  di resistere a tale provvedimento con volantinaggi e sit-in, “poiché si era convinti che il controllo del territorio non ne avrebbe avuto alcun beneficio concreto per tutti i motivi che il Siulp ha più volte espresso pubblicamente”. Da allora, purtroppo, i fatti “danno ragione al Siulp  e bocciano l’utopia di un progetto operativo ancora non realizzabile con le forze a disposizione”.

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