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CRONACA

Sabato 06 Maggio 2017 03:55

Verbicaro. Approda in Prefettura la battaglia di civiltà di Italia Nostra

 Tiziana Ruffo.  Atti violenti nei confronti di  animali domestici e non, attacco ripetuto al patrimonio boschivo e alla macchia mediterranea, abbandono sistematico di rifiuti anche speciali e pericolosi. Il sindaco di Verbicaro, Francesco Silvestri e Carmine Dito, componente del consiglio direttivo di Italia Nostra, sezione dell’alto Tirreno cosentino, si sono confrontati nella sede della Prefettura di Cosenza con la finalità di definire  i percorsi da seguire al fine di trovare soluzioni idonee all’emergenza ambientale che ormai da anni assilla il territorio. La riunione è avvenuta in concomitanza con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica,  presieduto dal Prefetto per analizzare i fatti drammatici avvenuti nel Comune di Verbicaro nei mesi scorsi: otto cani   uccisi,  qualche giorno dopo  un cucciolo di pochi mesi barbaramente colpito alla schiena con un macete.  Ultimamente, in particolare, con frequenza, sono stati uccisi anche gatti, volpi, uccelli avvelenati o trucidati  con un’ascia o  freddati con colpi di arma da fuoco. Un macabro rituale che si ripete. I fatti, come sottolinea il sindaco Silvestri, “non sono circoscritti ad una singola giornata  ma ad un periodo di almeno un decennio”.  Un confronto ampio che ha avuto il merito di accendere i riflettori non solo sul maltrattamento degli animali, sul  bracconaggio e sulla caccia indiscriminata e fuori regola ma  anche sui  reati ambientali.  Soprattutto è stata ribadita la necessità di predisporre un piano organico di intervento volto a diffondere la cultura ambientalista in tutto gli strati sociali, spesso scarsamente informati e comunque non adeguatamente predisposti a fare dell’ambiente il nucleo fondamentale per la costruzione di un processo di crescita  civile  e rispettosa delle risorse naturali.  “Avremmo voluto che fosse stata  la coscienza civile  a migliorare i rapporti  con l'ambiente e con il mondo degli animali, - ha sottolineato Carmine Dito- mettendo una volta per tutte la parola fine ai tanti episodi che si sono verificati e che abbiamo denunciato.  Purtroppo, per colpa di  alcuni, i fatti hanno dimostrato l'esatto opposto. E’  stato perciò necessario sollecitare un incontro con il Prefetto in concomitanza con la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per chiedere di avviare iniziative   necessarie a fermare e reprimere  definitivamente i reati verso il patrimonio ambientale e verso gli animali domestici e in cattività”. Sfugge continuamente alla popolazione che il futuro del sistema territoriale è legato a filo doppio ad un efficace utilizzo delle risorse ambientali e paesaggistiche intorno a cui invece occorre costruire un processo di valorizzazione e di tutela finalizzato ad assecondare la vocazione territoriale ed a consentire la riproduzione di tutte le risorse, che costruituiscono il tratto distintivo dell’intero sistema territoriale. Una grande battaglia di civiltà che Italia Nostra sta portando avanti con determinazione nell’alto Tirreno cosentino, coinvolgendo amministrazioni comunali, animalisti,  operatori turistici e associazioni culturali per costruire un fronte comune contro la barbarie, l’inciviltà e l’insensibilità ecologica.  

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