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CRONACA

Martedì 09 Maggio 2017 12:37

Paola. Fiera San Francesco: la Guardia di Finanza di Cosenza sequestra 800 capi contraffatti o pericolosi per la salute. Verbalizzate oltre 70 mancate emissioni di scontrini e denunciato un immigrato clandestino.

Conclusa a Paola la tradizionale fiera di San Francesco con il sequestro di beni contraffatti o pericolosi per la salute del consumatore, verbalizzazione di oltre 70 mancate emissioni di scontrini fiscali e denuncia all’A.G. di un immigrato risultato clandestino.

Questi i risultati del “Dispositivo Permanente di contrasto ai Traffici Illeciti Provinciale” attuato dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cosenza.

Con l’obiettivo di rendere maggiormente proiettata sul territorio litoraneo paolano l’azione del Corpo mirata alla prevenzione e al contrasto ai traffici illeciti, in particolare la commercializzazione di beni contraffatti, pattuglie automontate ed appiedate sono state impiegate in servizi di appostamento, perlustrazione, osservazione e attuazione di posti di controllo.

Un dispositivo di controllo orientato in via prioritaria alla prevenzione del commercio di beni contraffatti, in violazione alla normativa sulla sicurezza e tutela del consumatore e del diritto d’autore.

Il piano è stato preliminarmente attuato per linee convergenti attraverso controlli esterni presso i “punti strategici”, ovvero svincoli stradali, autostazioni e stazione ferroviaria della Città di Paola e l’area interessata dalla tradizionale Fiera di San Francesco.

Complessivamente sono stati circa 800 i beni sequestrati dalle Fiamme Gialle di Paola, fra beni contraffatti – costituiti da borse, occhiali, orologi (fra i quali “Rolex”) ed altri capi d’abbigliamento recanti illegittimamente marchi registrati e griffe di note case produttrici – e prodotti detenuti in violazione del Codice del Consumo, in quanto sprovvisti delle etichette contenenti le indicazione sulla composizione merceologica e sul produttore.

Gli articoli in sequestro sono stati realizzati con materiali di scarsa qualità e sono risultati pericolosi poiché gli acquirenti, utilizzandoli, sarebbero stati esposti al rischio di contrarre infezioni cutanee.

Nel corso delle attività è stato altresì individuato, fra i commercianti, un immigrato risultato essere clandestino, il quale è stato denunciato all’A.G. e segnalato alla Questura di Cosenza per gli adempimenti di competenza. L’azione di contrasto all’evasione fiscale, inoltre, ha permesso la verbalizzazione di oltre 70 cessione di beni effettuate senza l’emissione dello scontrino fiscale.

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