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CRONACA

Lunedì 15 Maggio 2017 15:35

DIAMANTE. TRE COMMERCIANTI ASSOLTI DAL REATO DI RESISTENZA AL PUBBLICO UFFICIALE

Si è concluso lo scorso venerdi, presso il Tribunale Penale Monocratico di Paola, il processo a carico di tre commercianti accusati di resistenza a un pubblico ufficiale. In particolare, i tre diamantesi, tutti difesi dall’avvocato penalista Francesco Liserre, erano imputati per aver gravemente minacciato e usato violenza nei confronti di una vigilessa dello stesso paese mentre, la stessa, era intenta ad elevare un verbale di contravvenzione per divieto di sosta. Uno degli imputati, probabilmente esasperato da una situazione ormai diventata insostenibile per le note criticità che interessano, soprattutto nel periodo estivo, la cittadina dei Murales, in presenza di numerosi turisti, reagiva con particolare violenza, fisica e verbale, nei confronti della vigilessa prendendola, tra l’altro,  per il braccio e facendole cadere il blocchetto delle contravvenzione con la penna. A quel punto, intervenivano anche gli altri due imputati che proferivano gravi minacce di morte nei confronti del pubblico ufficiale avvertendolo che erano a conoscenza della sua abitazione e che quella multa gliela avrebbero fatta mangiare. La vigilessa, terrorizzata, fuggiva e venivano allertati i carabinieri della locale stazione per gli accertamenti del caso. Dopo una lunga istruttoria dibattimentale che ha contribuito a  fornire, dal punto di vista difensivo, una credibile ricostruzione alternativa della vicenda, l’avvocato Liserre, nel corso della sua articolata arringa, ha potuto dimostrare l’insussistenza dell’ipotesi concorsuale a carico dei due imputati sopraggiunti alla discussione, nonché la particolare tenuità e il minimo disvalore della condotta perpetrata dal principale imputato allorquando, lo stesso, interveniva dopo il compimento dell’atto d’ufficio del pubblico ufficiale a contestare, se pur con particolare virulenza, l’operato del verbalizzante. Il Giudice, nonostante la richiesta di quattro mesi di reclusione avanzata dal PM, accogliendo pienamente le argomentazioni dell’avvocato Liserre ha assolto i tre imputati diamantesi, due dei quali, perché il fatto non sussiste e, l’altro, per non essere punibile per particolare tenuità del fatto.

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