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CRONACA

Domenica 28 Maggio 2017 04:11

Diamante. Cuccioli di cane chiusi in una gabbietta e abbandonati, salvati da Angelo Vanni

Tiziana Ruffo. Sette cuccioli di cane sigillati  in una gabbietta di plastica, lasciati semimorenti davanti al comune di Diamante.  A trovarli e salvarli da una morte certa è stato Angelo Vanni, presidente della locale associazione “Qua la zampa” di Diamante, costretto a denunciare l’ennesimo caso di grande inciviltà e cattiveria gratuita. “A questo non ci eravamo mai arrivati - ha dichiarato Vanni- che subito  pubblicato sui social  le foto dei cuccioli invitando i cittadini sensibili  a portare al più presto “croccantini piccoli” . “Non me la sentita di lasciarli morire, - ha detto- erano stremati chissà da quanto tempo c'erano lì”  . Scoperte di questo tipo Vanni ne fa tante sul territorio,  a conferma che persistono forme di inciviltà e di scarsa coscienza animalista. “Il copione non cambia ,- ha commentato amaramente il presidente di “Qua la zampa” . Siamo sempre di fronte a un sistema che non funziona, ad individui che non conoscono sia il senso più che morale dell’amore verso esseri viventi, gente che non conosce  tanto meno le leggi e soprattutto  quella penale che prevede l’arresto in caso di abbandono. Nella nostra Provincia si perpetuano crimini in continuazione fatti di abbandoni,di violenze che questa volta non vengono ripresi con i telefonini e altri macabri rituali”.  Per arginare il fenomeno del  randagismo , secondo Vanni,  occorre puntare alle sterilizzazioni di massa,  avvalendosi della preziosa collaborazione dei volontari. “Da  anni noi animalisti – ha ribadito Vanni- andiamo predicando la sterilizzazione come arma più efficace per arginare e debellare il fenomeno randagismo, ma con la classica frase di rifiuto “tanto so solo cani”le autorità varie non pensano a questo.  La regione  Calabria certo, come ha più volte sottolineato  il presidente dell’associazione,   tenta di migliorare il servizio  infatti con il nuovo decreto del commissario ad acta si migliora il benessere degli animali. Tuttavia la stessa regione sa che al momento  è impossibile conseguire l’obiettivo di imprimere un salto di qualità al servizio, perché i canili sono omologati ed autorizzati in base a vecchie norme. “Il decreto del commissario ad acta che ha emanato una legge a tutela dei cani- ha concluso Vanni- ha di fatto portato alla chiusura di  alcuni canili sanitari nella zona ed è  quindi subentrata un'altra emergenza”.

 

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