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CRONACA

Mercoledì 31 Maggio 2017 03:47

Scalea. Consorzio di Bonifica. Flai-Cgil: se il commissario non provvede immediatamente ad erogare le retribuzioni ai lavoratori, l'ente consortile non garantirà più i servizi.

Tiziana Ruffo. Scalea Sciopero ieri mattina  dei dipendenti del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno Cosentino, ex Valle Lao. Le motivazioni dello sciopero sono riconducibili allo stato di particolare drammaticità in cui versa la totalità dei dipendenti del consorzio di bonifica in atti determinata dalla mancata erogazione di salari e stipendi delle mensilità arretrate dal mese di Novembre 2016 a tutto oggi.  Si è trattato di un’azione azione sindacale della Flai – Cgil di Castrovillari e Flai – Cgil di Cosenza - tendente a garantire reddito e continuità occupazionale alla totalità dei prestatori d’opera in organico al consorzio. “La situazione ad oggi – si è detto nel corso della manifestazione-   risulta ancor più grave e preoccupante in considerazione degli ingiustificati ritardi della Regione Calabria, e gravi inadempimenti nell’erogazione dei crediti pregressi spettanti, con evidenti implicazioni e pericolo turbative ordine e sicurezza pubblica. Lo  sciopero è stato preceduto  lunedì scorso da un incontro a Catanzaro con il consigliere regionale, Mauro D’Acri i e il Dipartimento agricoltura,  per affrontare la questione che ha posto il commissario straordinario di un paventato esubero di impiegati  ed operai. Nella lunga  trattativa, come ha dichiarato la Cgil,  “questa possibilità è stata scongiurata:  il commissario ha dovuto fare una repentina marcia indietro”.  L’amministrazione regionale  ha affermato  che nessun esubero di lavoratori  può essere dichiarato nell’ente consortile di Scalea quindi devono essere mantenuti tutti i livelli occupazionali di occupazione e di reddito. Il  commissario, tra l’altro,  deve garantire le retribuzioni ai lavoratori per fare in modo che il servizio venga garantito. “Intendiamo  avviare – hanno sottolineato dal sindacato-  in questo ente,  insieme agli altri dieci consorzi della Calabria un’alleanza con i produttori e con gli agricoltori che hanno diritto ad avere garantiti i servizi e non a proprie spese. Non un solo posto di lavoro deve essere toccato. Oltre ai 57  impiegati , ci sono altri 5 lavoratori  che devono essere assunti immediatamente, due in particolare hanno avuto il riconoscimento  dal giudice ad essere assunti a tempo indeterminato e  il commissario straordinario, essendo un funzionario pubblico deve adempiere all’ordinanza del giudice altrimenti  rischia di essere denuncia  dal sindacato Cgil per omissioni ed abuso di atti d’ufficio”. La Cgil minaccia azioni eclatanti: “se il commissario non provvede immediatamente ad erogare qualche retribuzione e non garantisce la possibilità di corrispondere altre retribuzioni del 2017 noi ci fermiamo e non saremo in grado di garantire i servizi. Bloccheremo ogni attività per cui la regione sarà costretta ad intervenire e mettere in campo delle politiche adeguate.  L’ente consortile che non è un  contenitori di lavoro assistito ma garantisce reddito ed occupazione nell’agricoltura. senza i servizi dei consorzi di bonifica l’agricoltura muore”. Un  appello anche alla politica ai consiglieri regionali a spingere la giunta Oliverio ad occuparsi in maniera seria dei Consorzi di bonifica della Calabria.

 

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