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CRONACA

Sabato 01 Luglio 2017 11:19

Cetraro. GUARDIA COSTIERA: OPERAZIONE REGIONALE “ROSTRUM” - CONTROLLATA L’INTERA FILIERA PESCA DELLA CALABRIA E DELLA LUCANIA -

Si è recentemente conclusa l’operazione complessa regionale denominata “ROSTRUM” per il controllo della filiera della pesca a tutela degli stock ittici, per la tutela delle risorse marine e a garanzia della salute dei consumatori.

L’operazione ha coinvolto tutti gli uffici periferici della Direzione Marittima di Reggio Calabria, coordinati dal Reparto Operativo – 5° Centro di Controllo Area Pesca del precitato comando, secondo le direttive impartite dal Direttore Marittimo della Calabria e della Lucania, Capitano di Vascello (CP) Giancarlo RUSSO.

I controlli eseguiti hanno interessato l’intera filiera della pesca, al fine di verificare il rispetto della normativa di settore che impone il divieto di catture di alcune specie ittiche e l’osservanza delle disposizioni in materia igienico sanitaria a tutela del consumatore finale.

Particolare attenzione è stata posta su:

-     contrasto alla pesca illegale di esemplari di pesce spada e tonno rosso;

-     contrasto alla pesca e vendita di prodotto ittico sottomisura;

-     assenza totale o parziale delle informazioni obbligatorie per il consumatore e la tracciabilità del prodotto;

-     verifica delle condizioni igienico-sanitarie dei prodotti pescati e commercializzati, degli automezzi adibiti al trasporto e dei locali commerciali ove i prodotti ittici vengono posti in vendita;

-     utilizzo improprio delle reti da pesca con particolare riguardo alle reti a strascico e reti derivanti.

Su tutto il territorio calabrese sono state contestate complessivamente:

-     nr. 20 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa € 40.000 e sequestro di circa 800 Kg. di prodotti ittici;

-     nr. 9 denunce penali, per cattivo stato di conservazione dei prodotti alimentari con il sequestro di circa 150 Kg di prodotto ittico, per navigazione oltre i limiti dell’abilitazione e per tentata frode in commercio;

-     nr. 6 sequestri di vari attrezzi da pesca utilizzati illegalmente, di cui circa 2000 mt. di “palangari” e circa 700 mt. “reti da posta”.

In particolare, con riferimento all’attività svolta sul territorio di competenza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Cetraro, da Belvedere Marittimo a Belmonte Calabro, sono state contestate nr. 8 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa € 22.000 con il sequestro di circa 317 Kg. di prodotti ittici.     

A seguito dell’attività di vigilanza eseguita dalle pattuglie a terra e dagli equipaggi delle motovedette in mare sono stati sequestrati di nr. 5 (cinque) esemplari di “tonno rosso”, specie ittica tutelata sia dalla normativa italiana che comunitaria, per un peso complessivo di circa 255 Kg. In tutti i casi gli esemplari del pregiato tonno, dopo l’ispezione del medico veterinario della locale A.S.P., sono stati dichiarati idonei al consumo umano e pertanto donati in beneficenza alle mense caritatevoli della costa.

Diverso esito ha avuto il prodotto ittico sequestrato a seguito dei controlli eseguiti nei confronti di cinque venditori ambulanti di Cetraro e Fuscaldo, sequestrato e distrutto a tutela del consumatore perché di dubbia provenienza e mal conservato.

In particolare un venditore ambulante alla vista del personale in divisa ha smontato il proprio banchetto rifiutandosi di sottoporsi al controllo, allontanandosi repentinamente.

Tuttavia allo stesso è stata comunque comminata una sanzione, addirittura maggiore rispetto a quella che è stata comminata agli altri venditori ambulanti, per aver creato intralcio all’attività ispettiva.

La Guardia Costiera invita la collettività a presentare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura e tracciabilità, raccomandando di evitare l’acquisto di prodotto ittico venduto illecitamente, da parte di ambulanti non autorizzati.

E’ noto infatti che, soprattutto in questo periodo di intensa calura, l’elevata deperibilità dei prodotti ittici mal coincide con i metodi di conservazione e trasporto dei venditori ambulanti non in regola ed espone tutti gli acquirenti ad alti rischi di intossicazione alimentare.

Si ricorda inoltre, che la pesca di prodotto ittico di taglia inferiore a quella consentita e la pesca illegale di grandi pelagici (tonno rosso e pesce spada) rientranti nel programma specifico di controllo della specie al fine di ripopolamento, oltre a costituire un illecito, provoca un danno per l’ecosistema marino. La normativa vigente punisce, oltre la pesca, anche la detenzione e la vendita di prodotto sotto misura e proveniente da pesca illegale.

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