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CRONACA

Mercoledì 12 Luglio 2017 15:45

LA CGL ALTO TIRRENO: "IL TIRRENO IN BALIA DELLE FIAMME TRA DANNI AMBIENTALI ED ECONOMICI".

Gli incendi di questi giorni, e già prima quelli delle scorse settimane, hanno distrutto nell’area dell’Alto Tirreno ettari di verde. Uno scenario spettrale di cenere e fumo attraversa molti comuni facendo da contrasto alle bellezze naturali del territorio meta di molti villeggianti. Un immenso patrimonio di bosco e di piccole proprietà a conduzione familiare di sussistenza alla piccola economia locale è stato consegnato ancora una volta alla furia del fuoco. Non ci sono giustificazioni che tengano. Il territorio va protetto, non può essere abbandonato a se stesso. Il mare e la montagna devono essere sorvegliati  h24,  12 mesi su 12. La montagna va sorvegliata con azioni mirate dal rischio incendi e,  quando questi accadono nella maggior parte per cause dolose, vanno prontamente domati attraverso la governance unitaria delle azioni e delle forze dedicate: da Calabria Verde, ai Consorzi di Bonifica, ai Vigili del Fuoco sino alle Amministrazioni locali, all’Ente Parco e alla Regione. Il livello di tecniche e di strumentazione antincendio conquistato dall’uomo, consente di dominare il fuoco, di prevenire gli incendi e di sorvegliare il territorio: a partire dall’utilizzo dei controlli satellitari.La stagione estiva di per se espone la montagna a maggiori rischi eppure, non ci risulta un’adeguata programmazione ex ante che porti al governo del territorio attraverso la destinazione di maggiori risorse alla prevenzione ed alla sorveglianza anziché nei costosi voli di spegnimento ex post.Tutt’altro, abbiamo persino visto scomparire per volontà del Governo Renzi il Corpo Forestale dello Stato. Né ci risulta essere attivo un coordinamento inter-forze regionale o territoriale, né un adeguato rafforzamento estivo di mezzi e personale. Anzi, spesso alcune azioni di manutenzione ne aumentano i rischi come ad esempio, il pulimento delle strade con mezzi inadeguati che lasciano sul posto materiale di risulta che alimenta il principio di facile combustione. Ciò che è certo è lo sconforto nell’assistere all’ennesima stagione di fuoco che sottrae alla comunità spazio verde, che spopola la montagna e mette in crisi piccole economie familiari e turistiche. Considerato che l’estate è ancora lunga ed i rischi incendio ancora tutti presenti, la CGIL dell’Alto Tirreno chiede che i soggetti preposti a responsabilità nel servizio antincendio e di sicurezza del territorio si adoperino per potenziare al meglio ogni attività di vigilanza e di sicurezza per far fronte all’emergenza incendi. La Cgil chiede inoltre che la Regione, anche attraverso l’Ente Parco e le Amministrazioni locali, si adoperi all’individuazione di misure risarcitorie per quanto hanno subito danni dagli incendi di questi giorni e preveda misure incentivanti per quanti, soggetti pubblici e privati, concorrono alla prevenzione della montagna a partire dalle azioni di qualità manutentiva.

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