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CRONACA

Giovedì 24 Agosto 2017 04:28

Cetraro. Infermieri sul piede di guerra al "Iannelli"

Tiziana Ruffo. Si rispetti la turnazione degli infermieri dello Spoke Cetraro-Paola  fissata dal direttore generale dell’Asp, Raffaele Mauro. A prendere posizione sono  le organizzazioni sindacali  Cgil, Uil e Ugl, che  riscontrano “un chiaro atto discriminatorio nei confronti degli infermieri del presidio ospedaliero di Cetraro” e annunciano di intraprendere   “azioni forti di denuncia nei confronti della direzione aziendale”.  Per far fronte alle emergenze chirurgiche dello Spoke Cetraro-Paola, l’attività delle sale operatorie è stata garantita dal 19 luglio al 19 agosto dal personale del presidio ospedaliero di Cetraro e in seguito, dal 20 agosto  al 20 settembre dovrebbe essere  assicurata invece  da quello di Paola. “Non si comprende come mai, adesso che l’emergenza  deve essere garantita dall’ospedale di Paola – hanno sottolineato i rappresentanti dei sindacati, Chiavazzo, Scorzo e Maltese -   sorgono problemi per copertura turni ed altro”. Il motivo sarebbe la carenza del personale infermieristico delle sale operatorie del presidio di Paola.  “Intanto la  decisione- precisano  i sindacati di categoria,  che la disposizione non è stata né concordata, tantomeno comunicata alle organizzazioni sindacali . Una disposizione che è stata applicata  senza nessun problema da parte del personale infermieristico di Cetraro, che  con spirito di sacrificio (rinunciando anche alle ferie estive) hanno contribuito alla riuscita di tale progetto, facendo doppi turni e rinunciando anche ai riposi compensativi, cosa che in emergenza si  essere chiesta anche a Paola”. Numericamente,  secondo Cgil, Uil e Ugl, l’organico infermieristico delle sale operatorie di Paola è più consistente di quello di Cetraro. “Se Paola non è in grado di garantire l’emergenze-urgenze chirurgiche senza ricorrere alla mobilità degli infermieri di Cetraro, - incalzano Chiavazzo, Scorzo e Maltese- l’attività può continuare ad essere garantita dal  presidio ospedaliero di Cetraro,  “dove tra l’altro per legge dovrebbe essere presente una guardia attiva H24 di sala operatoria essendo presente l’unico punto nascita partendo da Tortora a Campora”. Si tratta di una proposta, tengono a precisare i sindacati “seria, fattibile, economica e non certamente  campanilistica,  in quanto Cetraro ha garantito la funzionalità delle emergenze-urgenze fino al 19 agosto  senza l’ausilio di altri, cosa che  avrebbe dovuto fare Paola, come previsto e sottoscritto dal direttore generale dell’Asp”.  Le organizzazioni sindacali chiedono, dunque, l’immediato intervento al fine di ristabilire la corretta attuazione della disposizione, dalla quale non si evince che si debba attingere al personale di Cetraro per assicurare il servizio”.

 

 

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