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CRONACA

Giovedì 24 Agosto 2017 04:32

Santa Maria del Cedro. L'inquinamento marino va risolto con spirito di sistema territoriale

Tiziana Ruffo.“Non è giusto, non è corretto che il lavoro svolto da un Ente venga svilito da chi non ha a cuore l'ambiente e il territorio”. iI sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere,  non ci sta a subire passivamente inefficienze che appartengono ad altri comuni e che provocano l’inquinamento  del mare, che rappresenta la principale risorsa turistica per il Tirreno  cosentino. “Siamo pronti a costituirci in giudizio – ha ribadito  Vetere- nei confronti di quegli enti che " non rispettano la normativa in materia e arrecano danno alla nostra comunità". L'amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro, la Giunta e i consiglieri comunali di maggioranza,  ripropongono  ancora una volta la questione  alla Procura della Repubblica di Paola, e chiedono  d’intervenire ed accertare la  reale funzionalità dei depuratori comunali presenti nei comuni ricadenti sull'alto tirreno cosentino. “Non è più accettabile- incalza il sindaco-  che ogni anno,  nel periodo di maggiore presenza turistica,  le acque del Mar Tirreno presentino  chiazze maleodoranti". Vetere chiede con forza  di accertare se tutti gli immobili presenti nelle comunità della zona siano o meno collegate alla rete fognaria. Occorrono  sopralluoghi per  accertare se i depuratori funzionano  e  se ci sono  sversamenti in mare o nei  limitrofi canali. Come ribadisce il primo cittadino di Santa Maria del Cedro, i depuratori devono essere perfettamente funzionanti. “Sono anni che l’amministrazione comunale  si scontra con il muro dell’indifferenza. Tuona Vetere- Abbiamo investito soldi dei nostri contribuenti e non solo per rendere sempre più efficiente il nostro  impianto di depurazione. È tempo che le autorità competenti   accertino le responsabilità ad iniziare dagli affidamenti, dalla gestione, dalle omissioni, da chi vuole impedire la crescita delle comunità, ponendo in essere i già denunciati comportamenti ostruzionistici che ledono un intero comprensorio”. Una pietra gettata nello stagno con la determinata convinzione che la difesa del mare è decisiva per il turismo balneare. Un problema complesso che richiede la sinergia degli enti locali e sovracomunali con la precisa finalità di rimuovere tutti i fattori di inquinamento, che spesso vengono ignorati con il risultato che l’inquinamento  marino continua  a restare una costante emergenza da risolvere. Il turismo balneare è una ricchezza per tutti e richiede un’ efficace azione preventiva da portare avanti senza incertezze e con spirito di sistema. Il sindaco Vetere ha  preannunciato  l’organizzazione di una prossima iniziativa  su importanti tematiche:  “rifiuti, isole ecologiche, stazioni di trasferenza, differenziata e  raccolta, costi, e ubicazione dei mezzi utilizzati dopo la raccolta”.

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