Maulicino
images/548547315246596.jpg
images/bloggif_56813d257ab6d.gif
images/text.gif
images/manfreditalia.jpg
images/text 1.gif
images/automonaco 1.jpg
images/expert la cava 2.jpg
images/214576.gif happy cristamas.gif
images/boung ville 4.jpg
images/bloggif_5681413e0b7e3.gif
images/villa brazzano.jpg
images/radio one  blues.jpg
ascolta le ultime previsioni meteo

CRONACA

Mercoledì 11 Ottobre 2017 08:38

Cetraro. Incendiata l'auto della madre del vicesindaco

Tiziana Ruffo. Incendiata, nella notte tra lunedì e martedì scorsi, l’auto della madre del vicesindaco di Cetraro, Fabio Angilica.  Si tratta di una Fiat Panda posteggiata in via Vito Occhiuzzi, nei pressi dell’abitazione dei familiari dell’amministratore comunale. Accanto alla autovettura incendiata era parcheggiata anche la Mercedes del padre del vicesindaco, fortunatamente non è stata coinvolte delle fiamme grazie all’immediato intervento degli interessati e dei vicini, che tempestivamente hanno spento l’incendio. Immediatamente sono state investire del problema le forze dell’ordine che hanno già avviato le indagini di rito. Allo stato attuale, non si esclude nessuna pista potrebbero essere stati balordi o potrebbe trattarsi di intimidazione indirette al vicesindaco. Intanto il grave episodio ha allarmato le forze politiche e l’amministrazione comunale che ha puntualmente   espresso solidarietà ai familiari del vicensindaco. “L’incendio ai danni dell’autovettura della famiglia del vicesindaco Fabio Angilica – ha dichiarato il sindaco Angelo Aita- lascia esterrefatti e increduli”.  Ancora una volta a Cetraro, dunque, si registrano episodi malavitosi che turbano la serenità dei cittadini e colpiscono anche esponenti delle istituzioni. “Un fatto gravissimo, sottolinea la giunta Aita -che ancora una volta colpisce la famiglia di un rappresentante dell’istituzioni, distintosi per una ineccepibile cultura della legalità e per metterla a fondamento del cambiamento della città”.  Secca la risposta dell’amministrazione comunale a chiunque intenda ricorrere ai metodi della violenza per intimidire gli amministratori della città. “Chi ha incendiato l’autovettura, con magari l’obiettivo di intimidire con il Vice-Sindaco l’intera Giunta, limitandone l’azione politica, - sottolinea il sindaco Angelo Aita-  sappia da subito di aver fallito. Chi pensa di intimidire attraverso il compimento di atti criminali le persone per bene e minare la tranquillità e la pace sociale della nostra città, sappia sin da subito che le forze politiche e sociali cetraresi, sapranno farsi baluardo a difesa della città e impediranno loro di prevaricare e di avere la meglio”. Le forze politiche e sociali, le Istituzioni cittadine unitamente alla Chiesa e alla Scuola, “si adopereranno, affinché le persone cui stanno a cuore la pace e la tranquillità per il bene comune, possano continuare ad operare in piena tranquillità e senza rischi per la propria incolumità, e sapranno porre in essere tutte le azioni a difesa dell’immagine della Città e della sua comunità che non può essere lesa da gesti di barbarie e di violenza”.   La giunta, nello stringersi intorno al vicesindaco e alla sua famiglia, ribadisce “la propria scelta a favore di una città libera dal malaffare e da ogni forma di delinquenza”.  Le forze dell’ordine, alle quali la giunta riconosce il merito di avere negli ultimi mesi compiuto importanti operazioni che hanno permesso di assicurare alla Giustizia pericolosi soggetti imputanti di gravi e odiosi reati, “sapranno individuare anche gli autori del grave gesto”.  Continua dunque l’escalation malavitosa a Cetraro, che nel corso degli ultimi anni è stata pesantemente colpita da numerosi incendi d’auto, da forme di intimidazione ad imprenditori e ad esponenti politici, da furti a negozi ed uffici, da atti di vandalismo compiuti costantemente da balordi, spesso coinvolti nello spaccio e nel consumo di stupefacenti. Uno stato continuo di fibrillazione sociale, che richiede risposte forti e adeguate per rimettere nei giusti binari il processo di crescita economica e sociale di una città, che da oltre un trentennio è profondamente sconvolta dalla persistente vitalità della criminalità organizzata, che, nonostante i colpi durissimi subiti dalla magistratura, continua a sconvolgere la serenità della comunità cetarerse.

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie