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CRONACA

Mercoledì 08 Novembre 2017 09:04

Praia a Mare. Persiste l’inquinamento del canale Fiumarella

Tiziana Ruffo. Si provveda con urgenza a rimuovere le cause che determinano l’inquinamento del canale Fiumarella. Un corso d’acqua fortemente inquinato che scorre verticalmente al centro del paese e che rende non balneabile un vastissimo tratto di spiaggia con presenza di lidi ed alberghi. A riproporre la questione è Italia Nostra, sezione dell’alto Tirreno cosentino, che domenica scorsa ha tenuto una manifestazione, sul Viale della Libertà, allo scopo di sensibilizzare sull'argomento le autorità preposte alla risoluzione del problema. Nell’occasione è stato diffuso un dettagliato rapporto sulla situazione dell’inquinamento del canale, con la pubblicazione di tutte le risultanze delle analisi condotte in questi mesi dall’Arpacal sia sulle acque del mare che su quelle della Fiumarella.  Il fenomeno sarebbe da attribuire ad inquinamento fecale delle acque marine a causa di alcuni scarichi abusivi che sversano nella Fiumarella. Gli interventi effettuati per eliminare le fonti di inquinamento da parte della giunta Praticò, si sarebbero dimostrati inefficaci. Anzi, la situazione rispetto al 2016, secondo gli ambientalisti, è peggiorata, in considerazione del fatto che probabilmente un nuovo tratto di mare verrà dichiarato non balneabile. L’Arpacal sinora   ha riservato un complessivo giudizio di “scarso”, solo alla parte di spiaggia posta a sinistra dello sbocco del canale Fiumarella, mentre a destra il giudizio è ancora quello di “sufficiente”,  ma “osservando la brusca variazione dell’andamento delle curve nei grafici riferiti a questo lato, - precisano gli ambientalisti- è facilmente ipotizzabile il “divieto di balneazione anche su tale lato destro”.  Il divieto di fare il bagno proprio su un altro tratto di spiaggia, tra quelli più frequentati di Praia, sarebbe secondo Italia Nostra “un vero e proprio sfregio alla sua integrità e alla sua bellezza, pessimo “biglietto da visita” per la città”. L’associazione auspica che il comune possa riuscire nel più breve tempo possibile a rimuovere ogni difficoltà che si è venuta a creare per l’equilibrio dell’ambiente e per la salute dell’uomo, oltre che per la stessa economia cittadina, procedendo nel modo più efficace, definitivo e completo possibile.

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