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CRONACA

Venerdì 24 Novembre 2017 08:27

Cetraro. Il tentato furto non rallenta l'attività sociale del Centro diurno socio educativo "Di sole ed azzurro"

Tiziana Ruffo.  È al centro dell’attenzione collettiva il centro diurno socio-educativo “Di sole ed azzurro” dopo il fastidioso episodio del tentativo di balordi di penetrare nella struttura, in località San Biagio, a Cetraro. Il Centro, presente da cinque anni sul territorio locale, è diventato una realtà visibile e radicata, attraverso varie iniziative di apertura del Centro alla città. “La mission perseguita dalla cooperativa Thalita Kumi onlus, che gestisce il centro, - ha dichiarato la presidente, Melania Splendore- è quello di creare opportunità per valorizzare le capacità delle persone disabili e dar loro la possibilità, di generare “valore sociale”, con la loro partecipazione, espressa con forme differenti, alla vita della comunità”. Attualmente la struttura ospita sei disabili seguiti da sei operatori: un assistente sociale, due educatori, un animatore e due Oss (operatori socio sanitari).  “Cerchiamo di offrire ai nostri ragazzi – ha detto ancora Splendore- un ambiente con un clima relazionale positivo e di ascolto che favorisca il mantenimento e lo sviluppo di abilità nell’ambito cognitivo, dell’autonomia personale, sociale, affettiva, e se possibile occupazionale, attraverso laboratori ed attività di socializzazione”. L’inclusione sociale è l’obiettivo prioritario che il centro si propone di conseguire, anche attraverso la creazione di oggetti che vengono esposti in mercatini solidali. Il centro comunque è costretto a fronteggiare tante difficoltà, che però, come ribadisce la presidente, “non fermano la voglia di farcela, di dimostrare a tutti che la disabilità non costituisce un limite”. I disabili, che spesso sono costretti a fronteggiare la riduzione di autonomia, possono essere aiutati attraverso l’abbattimento di barriere culturali, veri ostacoli che limitano lo sviluppo della persona. Il principale nodo da sciogliere è costituito dalla necessità di costruire una sinergia istituzionale, in grado di mettere a disposizione dei disabili strumenti e risorse per agevolarne la piena inclusione sociale.  “E’ auspicabile - ha sottolineato Splendore- che tutti i soggetti pubblici e privati si impegnino ad abbattere le barriere culturali che determinano maggiore sofferenza  e condizionano negativamente la   qualità della vita dei disabili”. Il recente episodio malavitoso ai danni del centro ha suscitato una viva indignazione della città che conosce perfettamente la valenza sociale del ruolo che la struttura svolge al servizio dei disabili. Comunque, il presidente Melania Splendore è determinata a procedere con rinnovato slancio nella sua azione costante al servizio dei disabili e rassicura che sinora non ha ricevuto intimidazioni o minacce, anzi spesso ha registrato ampi consensi, proficue collaborazioni e stimoli positivi dall’intera comunità.  

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