RADIO ONE BANNER SOPRA
images/548547315246596.jpg
images/bloggif_56813d257ab6d.gif
images/la c news orari gr.jpg
images/manfreditalia.jpg
images/automonaco 1.jpg
images/expert la cava 2.jpg
images/boung ville 4.jpg
images/bloggif_5681413e0b7e3.gif
images/villa brazzano.jpg
images/radio one  blues.jpg
ascolta le ultime previsioni meteo

CRONACA

Venerdì 01 Dicembre 2017 08:55

Cetraro. I lavoratori dell’ex Emiliana tessile affidano alla Magistratura la tutela dei loro diritti

Tiziana Ruffo. Non ci stanno le maestranze della ex Emiliani tessile a subire passivamente il danno e la beffa della compravendita degli immobili tra il comune di Cetraro e i proprietari dell’ex maglificio. I lavoratori hanno già iniziato “un giudizio civile nei confronti di Angelo Marani, Fausto Aquino, Pietro Citrigno, di “Vela Latina Srl” ed “Emiliana Tessile Srl” dinanzi al Tribunale di Paola, finalizzato ad ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti per la mancata assunzione, pari a mille 828 euro mensili per ciascun lavoratore, per trentasei mensilità, oltre il danno morale. Il giudice Scovotto ha già fissato l’udienza per il 22 maggio 2018. La tesi sostenuta dai lavoratori è che sarebbe assurdo concludere un’operazione di compravendita senza tenere conto dei diritti e delle giuste rivendicazioni delle maestranze.  E’ sconvolgente come la società Vela Latina,  secondo i lavoratori, dopo aver acquistato per una cifra di 800 mila euro l’immobile, grazie alle promesse (mai mantenute)di riassunzione di 36 lavoratori, oggi voglia rivendere lo stesso immobile per la somma di un milione e 680 mila euro, oltre l’abbuono di 287 mila euro, di cui è debitrice verso il comune di Cetraro per tasse non pagate ed oltre ad ottenere il cambio di destinazione d’uso di un terreno (l’ex Pantalonificio Seta) da demolire per creare un centro commerciale. Insomma, commentano amaramente le maestranze, “un altro capitolo di quell’utilizzo spregiudicato di denaro pubblico che in questa vicenda ha visto l’indebito arricchimento di privati e finire sul lastrico ben 36 famiglie di lavoratori”. Nella trattativa in corso, “né da parte di Vela Latina né da parte del comune di Cetraro vi è alcun accenno ai lavoratori, al risarcimento dei danni subiti nonché al loro futuro occupazionale”. L’esposto preventivo delle maestranze viene rivolto alle procure di Paola e Catanzaro “affinché vigilino sull’operazione in corso verificando se sono stati commessi reati, o se ve ne sono in atto, e se l’operazione commerciale in divenire prospetti danni erariali”. Nei giorni scorsi, su iniziativa del sindaco, Angelo Aita, si erano riunite le forze di maggioranza per confrontarsi sulla decisione di provvedere all’acquisizione degli immobili dell’ex fabbrica tessile. In quella occasione le forze politiche avevano chiesto al primo cittadino di consultare consulenti, prima di mettere nero su bianco e di concludere la trattativa. Una questione aperta in cui si sono inserite le maestranze, che chiedono con forza la tutela dei loro diritti. 

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie