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CRONACA

Mercoledì 20 Dicembre 2017 09:19

Cetraro. L’escalation della malavita pesa come un macigno sulla comunità

Tiziana Ruffo. Continua l’escalation malavitosa a Cetraro.  Negli ultimi giorni una raffica di furti ha turbato la serenità dei cittadini. È stata bruciata anche l’auto di un noto professionista. Sui furti stanno indagando i carabinieri di Paola sotto la guida del capitano Giordano Tognoni sull’incendio dell’auto invece le indagini sono affidate alla polizia di Paola. Particolarmente inquietante è apparso il furto dell’ufficio postale che è avvenuto attraverso l’uso della fiamma ossidrica per forare la cassaforte da cui i malfattori hanno estratto una quantità di denaro ancora non definita. Questa operazione è stata preceduta dal taglio di tutti i fili telefonici ed informatici con l’obiettivo di isolare l’intero abitato circostante. Sull’ennesimo incendio d’auto si discute nella città anche perché si tratta di un noto avvocato penalista che abita a Paola e che saltuariamente i reca a Cetraro dove risiedono i genitori. Certamente si tratta di fatti malavitosi inquietanti che ripropongono Cetraro la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla vitalità delinquenziale, che mette in fibrillazione i cittadini e il mondo politico e sociale. Ciò che preoccupa è soprattutto il fatto che nonostante le tante manifestazioni a tutela dell’ordine pubblico e nonostante le continue denunce di forme diffuse di illegalità, non si riesce a trovare il bandolo della matassa per capire la portata della pericolosità della malavita, che spesso opera sotto traccia in un contesto sociale ad alta densità mafiosa e fortemente segnata dal fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti. Si tratti di balordi isolati o di episodi malavitosi organizzati, certo è che la sicurezza degli operatori economici, dei cittadini, del mondo politico e delle istituzioni è costantemente aggredita. Una serie di atti malavitosi che, come ha sottolineato il primo cittadino, Angelo Aita, “meritano risposte adeguate dello Stato attraverso un’attività di intelligence molto più marcata. Occorre rafforzare i controlli notturni predisponendo servizi di pattugliamento costanti per garantire la tranquillità dei cittadini”. Si ripropone così la questione del rafforzamento dei presidii di Stato, che si rende necessario alla luce di tanti episodio delittuosi che in questi ultimi anni hanno avuto un vero e proprio sussulto. Sono stati tanti i furti perpetrati nelle contrade, negli esercizi commerciali e in numerose abitazioni private.  Nel giro di un anno sono state incendiate ben otto auto. Di recente è stata incendiata anche l’auto di un familiare del vicesindaco, che ha indotto il consiglio comunale a promuovere un’iniziativa pubblica nel teatro comunale. Un quadro allarmante, che ha già messo in fibrillazione il mondo politico, preoccupato per l’emergenza ordine pubblico, che continua a pesare come un macigno sulla vita sociale della città.  Intanto sono stati rafforzati i controlli notturni ad “alto impatto” da parte dei carabinieri nel corso del fine settimana. “sono stati sequestrati a carico di ignoti 80 grammi di marijuana, occultati nell’androne di uno dei palazzi ispezionati. Insomma, le forze dell’ordine sono mobilitate e continuano a svolgere un efficace ruolo di controllo in una realtà come quella di Cetraro, che rimane un territorio ad alto rischio delinquenziale.  

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