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CRONACA

Sabato 19 Luglio 2014 15:48

Belvedere Marittimo: Assolto dall’accusa di ricettazione di reperto archeologico.

A gennaio del 2008 i carabinieri di Scalea, in occasione di un normale posto

di controllo alla circolazione stradale, a seguito di perquisizione veicolare gli

avevano sequestrato il reperto e lo avevano denunciato per ricettazione di

beni archeologici. E così un pensionato dimorante in Belvedere Marittimo,

era finito in un’aula di tribunale. Cinque giorni fa, l’uomo - difeso dall’avv.

Fabio Spinelli – è stato processato dinanzi al Tribunale di Paola con rito

abbreviato condizionato. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a sei

mesi di reclusione ed euro 600,00 di multa. Al termine della discussione il

giudice dott. Sommella ha assolto l’imputato: “ perché il fatto non costituisce

reato”. L’avv. Spinelli ha dimostrato, in dibattimento, che il proprio assistito

non era consapevole della provenienza illecita del vaso di terracotta,

circostanza che porta ad escludere l’elemento soggettivo del reato. Il reperto

trovato in possesso dell’imputato era costituito da un “Lekythos”, così come

definito a seguito dell’esame tecnico effettuato dagli esperti della

Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, vaso di terracotta

caratteristico dell’età classica-ellenistica (IV sec.), attualmente custodito

presso il museo archeologico della Calabria.

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