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CRONACA

Lunedì 21 Luglio 2014 15:02

PRAIA A MARE. TENETELO CHIUSO QUELL’OSPEDALE. LA GENTE NON LO VUOLE E NON SE LO MERITA.

Solo un migliaio di persone quelle che ieri 20 luglio hanno partecipato alla manifestazione indetta da Comitati civici cittadini per chiedere la riapertura dell’ospedale di Praia a Mare. Avremmo dovuto essere un fiume in piena ed invece, piano piano il corteo si è sfilacciato fino a raggiungere nella piazza Italia quasi le 500 unità. I negozianti che avevano detto di chiudere i negozi per partecipare al corteo hanno lasciato aperti i loro negozi e la gente è rimasta tranquillamente seduta ai tavoli dei bar, o affacciata dalle finestre e dai balconi al passaggio del corteo. Le tante donne che hanno partecipato al corteo, gente semplice, di campagna, hanno raccontato decine di storie di malasanità . hanno anche incoraggiato la gente a partecipare parlando per la prima volta ai microfoni volanti sorretti da un manifestante. Alla fine è rimasta la delusione e l’impotenza nel poter risolvere la questione. Sul palco i soliti politicanti, quelli che non hanno avuto il coraggio di portare le chiavi del proprio comune al prefetto. Un bene comune ed importante come un ospedale si difende con le unghie ed i denti e non con formali telegrammi e sedute consiliari che lasciano il tempo che trovano. I sindaci pensano  così di essere a posto con la coscienza ed aver assolto al loro compito. Purtroppo noi ambientalisti che da anni ci battiamo per la salute dei cittadini oltre che la nostra,  girando come francescani scalzi paese paese a evidenziare le varie problematiche, siamo abituati a queste assenze. Lo abbiamo sperimentato davanti la Marlane dove più volte abbiamo portato le problematiche dei rifiuti tossici sotterrati, lo abbiamo visto davanti al tribunale di Paola in occasione delle varie udienze sulla Marlane, lo abbiamo visto nella manifestazione organizzata a Praia a lo scorso anno per la bonifica dei terreni. Diversi responsabili di questi disastri ambientali ieri erano nel corteo a sfilare tranquillamente. Loro c’erano la gente no. Per questo la Calabria non va avanti e non progredisce. Perché non capisce che tutto ciò che è pubblico appartiene alla comunità e che la difesa dell’ambiente vuole dire la difesa della salute propria e dei propri figli. Bisogna anche capire, e questo lo dico anche a noi stessi militanti, che la libertà va conquistata così come la difesa dei nostri territori e che niente ci viene dato da questo sistema che pensa solo al profitto ed all’interesse personale. Dobbiamo avere fiducia di questa nostra popolazione ? Va bene ridiamo fiducia ed aspettiamo la prossima manifestazione.     

Francesco Cirillo del Comitato per la bonifica dei terreni,fiumi e mari della Calabria

1 commento

  • È sempre la stessa storia è triste dirlo ,per cambiare le cose bisogna cambiare la gente! Cambiare il paese, per non cambiare paese!

    inviato Martedì 22 Luglio 2014 08:40 da Antonio Nunziata

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