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CRONACA

Domenica 10 Giugno 2018 09:57

Cetraro. Strappo con la ditta che gestisce la video sorveglianza sui rifiuti

Tiziana Ruffo. L’impegno dell’amministrazione comunale di individuare i cittadini incivili che danneggiano l’immagine della città, gettando i rifiuti senza il rispetto delle regole, si era concretizzato con la sistemazione di telecamere di video sorveglianza in punti strategici del territorio. In questa ottica era stata affidato l’incarico alla ditta Poltero, che aveva provveduto all’attivazione di questo sistema di controllo, che ha funzionato per qualche settimana. Un tentativo pero vanificato dalle inadempienze della stessa giunta Aita, che non avrebbe provveduto ad erogare gli emolumenti concordati con la ditta, che in questi giorni si è vista costretta a sospendere il servizio. Insomma, sulla gestione della raccolta differenziata dei rifiuti a Cetraro pare si faccia un passo avanti e uno indietro. L’intera questione dei rifiuti, infatti, continua rappresentare uno scoglio per l’amministrazione comunale, costretta a fronteggiare continue difficoltà che riguardano tanti aspetti di questo grave problema. Rimane aperto il contenzioso con la ditta la ditta Ecologia oggi, per la mancata assunzione di quattro unità lavorative, ci sono punte di emergenza in diverse zone della città a partire dalle periferie, c’è questa nuova tegola dello strappo sulla videosorveglianza, si avvicina l’estate e prende corpo il rischio che il centro turistico si ritrovi tra cumuli di spazzatura e proteste di villeggianti. Una questione che per motivi diversi si era riproposta lo scorso anno e che rischia di ripetersi in considerazione del fatto che ormai l’estate è alle porte con tutti i problemi che tale circostanza comporta. La crisi di liquidità in cui si ritrovano le casse comunali ha già determinato il congelamento dei pagamenti degli stipendi. La giunta Aita è nella morsa di proteste, a partire dai dipendenti comunali che continuano lo sciopero bianco sino ad arrivare ai comitati di agitazione di località turistiche come Lampetia, che continua a restare in uno stato di caos con il forte disappunto di operatori turistici, che costantemente sollecitano l’amministrazione comunale ad intervenire. Se non si trovano adeguate contromisure si profilano emergenze a cascata che potrebbero riguardare altri servizi.

 

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