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CRONACA

Lunedì 10 Settembre 2018 19:54

ITALIA NOSTRA: CANALE FIUMARELLA,ACQUE DI BALNEAZIONE RISULTATI NON CONFORMI NEL MESE DI AGOSTO.

Lasciare che da canali e fiumi venga riversata in mare acqua contaminata da scarichi fognari è da irresponsabili e chi non si adopera efficacemente  per risolvere tale problema avendone il potere ed il dovere  agisce contro gli interessi del territorio e della collettività.

Fatte queste premesse di ordine generale, dobbiamo informare, come abbiamo sempre fatto, sul punto più critico  delle acque di balneazione di Praia a Mare e di tutta la costa dell’Alto Tirreno cosentino: il Canale Fiumarella.

Dopo i risultati confortanti di luglio, evidentemente dovuti a fattori momentanei, i prelievi di agosto hanno di nuovo fatto registrare , a conferma di un  consolidato andamento  assai negativo delle acque di balneazione, l’ennesimo superameno oltre la soglia di sicurezza consentita dei due parametri rilevati: Eschirichia Coli ed Enterococchi Intestinali  come evidenziato nella tabella riportata.

A questo punto siamo anche noi stanchi di  chiedere , ma altrettanto sconcertati ed indignati,  come mai è così difficile capire che è assolutamente necessario bonificare questo canale che non è lungo chilometri, ma solo qualche centinaia di metri?

Perché non si mettono a disposizione risorse adeguate  per l’unica vera priorità  ed emergenza che ha questo paese e si effettuino interventi organici e risolutivi?

Già siamo intervenuti più volte per sottolineare questo aspetto prioritario della questione sull’insieme dell’economia cittadina. Purtroppo, forse perché la sollecitazione  è partita da questa associazione poco gradita, l’ascolto è stato scarso o quasi nullo del tutto, e i risultati sono quelli  che tutti hanno costatato durante questa stagione: avere la bandiera nera  tra i comuni del Tirreno cosentino  per il maggior numero di tratti di mare dichiarati non balneabili per tutta la stagione estiva, avere su circa un chilometro e mezzo di spiaggia  i  cartelli indicanti, DIVIETO DI BALNEAZIONE , cartelli che sono stati già tutti rimossi (e qui stendiamo veramente un velo pietoso per carità di patria).

Ma si può andare avanti  sperando  sulla disinformazione, gridando sempre all’allarmismo per zittire, come se i turisti non fossero sufficientemente avvertiti e consapevoli delle proprie scelte? Ecco su questo non si può costruire  un sano Turismo.

Oggi che la stagione turistica è praticamente agli sgoccioli e i risultati a consuntivo non sono certo generalmente lusinghieri, si ritiene che  avere un così lungo tratto di mare non balneabile non abbia pesato considerevolmente  e negativamente sul bilancio della stagione turistica?

Lo chiediamo all’Amministrazione comunale che ha avuto modo di verificare l’evidente inefficacia  dei suoi interventi sulla Fiumarella, stando ai risultati dei prelievi a mare,  lo chiediamo a tutti quegli operatori turistici che in questi ultimi anni sono rimasti solo a guardare senza spendere nemmeno una parola per far sentire apertamente anche la propria voce, operatori che hanno invece preferito tacere e non  tutelare i propri interessi.

Stando così le cose e all’interno di questo quadro normativo nazionale e regionale, ciò che si prospetta, in assenza di seri interventi programmati, e sulla base dei risultati dei prelievi del 2018, sarà il perdurare anche per la stagione 2019 del divieto di balneazione su tutti i circa 1500 mt di spiaggia di Praia a Mare. Una situazione dunque estremamente critica per una delle mete turistiche più rinomate della Calabria, e francamente meraviglia e sconcerta che nessuna altra autorità abbia sentito il bisogno di intervenire: ci riferiamo alla Regione Calabria che a nostro avviso non può disinteressarsi di questo territorio.

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