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CRONACA

Mercoledì 07 Novembre 2018 18:59

VERBICARO. SI E' TENUTA A VERBICARO LA PRIMA ASSEMBLEA CITTADINA INTERAMENTE DEDICATA ALLA GESTIONE DEI CANI .

Si è tenuta a Verbicaro (CS) il 4 Novembre 2018  la prima Assemblea Cittadina interamente dedicata alla gestione dei cani: custoditi, incustoditi, ovvero vaganti sul territorio, e semi-custoditi.

L'assemblea è stata voluta e organizzata da Italia Nostra  Sezione Alto Tirreno Cosentino, che da qualche anno segue con attenzione  gli episodi di maltrattamento degli animali e in particolare dei cani che sistematicamente periscono violentemente sotto l'effetto dei veleni dispersi, al momento da ignoti,  nel centro urbano e addirittura in luoghi pubblici di ritrovo, frequentati anche da bambini.

Con questa occasione, è nato il “Comitato Amici degli Animali e dell'Ambiente di Verbicaro” composto da volontari a cui sta a cuore la sana gestione degli animali e dell'ambiente.

Il comitato, nell'occasione ha consegnato, in via informale, al Sig. Sindaco di Verbicaro Francesco Silvestri, un'Istanza in cui si chiede all'amministrazione comunale di individuare un terreno comunale e destinarlo a Rifugio-Oasi degli animali.

L'istanza ha avuto, in brevissimo tempo , il sostegno di molti cittadini che l'hanno accolta favorevolmente e sottoscritta in circa 170.

Entro 30 giorni ci si attende una risposta auguratamente positiva  che, a quanto detto dal promotore dell'iniziativa Carmine Dito, Dirigente della Sezione di Italia Nostra, rappresenterebbe l'inizio di una “moderna e civile gestione del randagismo e della semi-custodia dei cani in particolar modo”.

Tra primi obbiettivi che il comitato intende raggiungere, ribadisce Dito, vi è certamente quello legato all'introduzione del cane di quartiere gestito, in base alle norme vigenti, con la collaborazione dei volontari del posto.

I successivi  obiettivi riguarderanno il censimento dei cani presenti nel territorio verbicarese e del loro stato di salute, promuovendo le eventuali sterilizzazioni/castrazioni dei cani incustoditi ovvero vaganti, tenendo presente che, particolare attenzione si darà ai cani in semi-custodia cioè a quei cani che sono riconducibili ad un custode, ma che risulta negligente nella loro gestione. Il comitato di volontari affiancherà queste persone e i loro cani, anche al fine di regolarizzarne l'iscrizione anagrafica e lo status sanitario, oltre a informarli sulle modalità di una corretta gestione nel rispetto del vivere civile e delle norme che regolano il settore.

Il comitato, altresì, da qui a Natale, porterà all'attenzione dei cittadini e del mondo della scuola una serie di iniziative volte a diffondere una cultura corretta, che faccia incontrare gli animali e gli uomini, per una vita migliore insieme in un ambiente protetto e dignitoso.

Purtroppo questo a Verbicaro, e in molti comuni del comprensorio,oggi non avviene.

“Da decenni si registrano continui e violenti maltrattamenti degli animali e la violazione sistematica dei loro habitat naturali, riteniamo,” aggiunge Dito,” che sia giunto il momento di intervenire concretamente. Confidiamo nella buona volontà dell'amministrazione comunale e ci auguriamo che accolga positivamente questa istanza aiutandoci a raggiungere il miglior obbiettivo possibile.”

All'assemblea hanno preso parte molti cittadini della più ampia rappresentanza della società verbicarese, tanti giovani ma anche tante persone  che, con la loro presenza, hanno voluto prendere le distanze dalla moltitudine di episodi di maltrattamenti, che sin qui si sono verificati nel comune montano dell'Alto Tirreno Cosentino.

Gli esperti intervenuti nell'assemblea sono stati:  il Dott. Massimo Lomonaco responsabile Area C dell'ASP di Cosenza e Ambra Sassi volontaria referente Alto Tirreno Cosentino del Comitato Ufficio Garante  Diritti  Animali – U.G.D.A. ROMA.

Il Dott. Lomonaco nel suo intervento ha informato i presenti  che nel Comune di Verbicaro si è registrato il più alto numero di cani deceduti per avvelenamento nella Provincia diCosenza.

Inoltre, ha spiegato come i veleni utilizzati sono altamente pericolosi anche per la salute umana e che sono in grado di persistere nell’ambiente in cui vengono rilasciati  per lungo tempo senza perdere il loro effetto nocivo. E cosa ancora più grave, che questi scenari sono soprattutto luoghi abitati, quartieri popolosi e spesso aree verdi e giardini ove si ritrovano i bambini a giocare o a passeggiare con i loro genitori.

Ambra Sassi invece, ha voluto ribadire che il Codice Penale ha nel tempo ripreso le Leggi vigenti sul maltrattamento animale ( ovvero la L.201/2010 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia” che integra la precedente L.189/2004 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”) e prevede che  il maltrattamento di animali  è un reato penale, punito  con multe salatissime e anche con la reclusione.

Dunque, prosegue la referente UGDA, è necessario una presa di coscienza collettiva dei cittadini per risolvere queste problematiche nel modo più idoneo e ovviamente  previsto per Legge. Invitando il Comune non solo a seguire la creazione del rifugio in sito, ma aiutando il comitato ad organizzarsi, riconoscendo da subito le figure del CANE DI QUARTIERE e DELLE COLONIE FELINE, affinché i volontari presenti in zona possano operare, sfruttando già da subito la neonata convenzione con il canile sanitario e dunque, venga cominciata una seria politica di sterilizzazione  di tutti quegli animali vaganti sul territorio incustoditi o semi-custoditi, e successivamente gli stessi soggetti vengano reimmessi sul territorio ove stanziavano. L’utilizzo della norma previgente e soprattutto il coinvolgimento degli Enti preposti è la prima azione da porre in campo, se si vogliono cambiare le cose in modo radicale e completo.

“Certo la strada sarà dura ”dice Sassi, “ma non bisogna abbattersi, siamo 4 milioni 700 mila volontari in tutta Italia (Istat 2011) afferenti a 351.000 organizzazioni no-profit attive, per non parlare poi di coloro che fanno volontariato in forma completamente libera e di cui non si hanno cifre certe. Quindi non ci si deve sentire “soli”, il volontario tesse la sua rete con generosità e altruismo, fra le maglie della società e dove gli Enti non riescono, spesso il volontario diventa indispensabile a inizializzare un sistema virtuoso, faccio perciò al nascente Comitato i miei migliori Auguri.”

Il Sindaco di Verbi caro, da parte sua, ha apprezzato l’iniziativa  si è dichiarato disponibile a individuare e quindi  a mettere a disposizione un terreno comunale per la realizzazione  di un “Rifugio-Oasi degli animali”.

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