RADIO ONE BANNER SOPRA
ascolta le ultime previsioni meteo

CRONACA

Lunedì 26 Novembre 2018 17:26

SCALEA. CGIL: LA SANITA' TRA VERGOGNE PASSATE E RECENTI.

Non c’è dubbio, la puntata di Domenico Iannacone, i Dieci Comandamenti, andata in onda domenica sera su Rai3, rappresenta un pugno allo stomaco per i tanti calabresi che hanno a cuore la sanità pubblica. Ancor più per i cittadini del Tirreno che hanno assistito al prologo del raccontotelevisivo attraverso la descrizione dello stato in cui versa la struttura sanitaria di Scalea, oggi Poliambulatorio distrettuale.

Una struttura concepita come ospedale che avrebbe dovuto essere sin dalla fine degli anni ‘60 occasione di prestigio e di cura per i cittadini dell’intero territorio ma che rappresenta oggi una delle tante incompiute sanitarie della Calabria.Emblema dei tanti sperperi pubblici, bandiera del fallimento di intere classi dirigenti politiche e sanitarie. Con l’aggravante, di un presente in cui il vicino Presidio di Praia a Mare resta un ibrido sanitario che grida vendetta e lo Spoke di Cetraro che precipita tra disservizi, spoliazioni di reparti e carenze di personale.

La CGIL da anni, spesso solitaria, denuncia ritardi, inefficienze, occupazioni politiche e interessi di ogni sorta, a partire da quelli criminali, che hanno pervaso e pervadono la sanità del territorio al punto da deprivarla delle sue potenzialità e di spostare la domanda di salute verso il privato. Con il torto, che i cittadini del Tirreno pagano per una sanità che non hanno e migrano alla ricerca di cure adeguate ai loro bisogni di cura.L’impietosa messa in onda di piani della struttura sanitaria di Scalea deturpati, depauperati e vandalizzati, raccontano ancora oggi di quanto l’assenza di un’efficacegovernance delle politiche della salute abbiano ferito il territorio al punto da deprivarlo di servizi indispensabili per soddisfare il fabbisogno di cura e consentire di competere con i migliori sistemi di sviluppo locale improntati alla qualità ed efficienza dei loro servizi.

Già negli anni passati, dopo furti di gruppi elettrogeni e continui atti vandalici, la Camera del Lavoro di Scalea sollecitò la messa in uso della struttura sanitaria comunale, proponendo la destinazione a Casa della Salute e adoperandosi a che passasse nella dotazione e programmazione dell’allora ASL di Paola. Così fu, in parte.  Da allora, tranne lo spostamento di servizi ambulatoriali, la struttura sanitaria sconta l’assenza di un progetto strategico di utilizzo e un deficit diprogrammazione aziendale e regionale che la lascia languire in unsottodimensionamento sanitario incapace di far fronte ai bisogni di cura dell’intera area distrettuale.Tant’è, che l’attuale Poliambulatorio che dovrebbe essere riferimento distrettuale sconta, altre ai piani vuoti e vandalizzati raccontati in TV,disservizi, liste d’attesa, carenza di personale e spazi di cura abbandonati come la piscina riabilitativa neuro-infantile.

Inoltre, non si comprende per quali bizzarrie aziendali si è provveduto al trasferimento del Servizio 118 dal presidio di Praia a Mare al Poliambulatorio di Scalea prima ancora che si procedesse al completamento dei lavori nei locali in cui allocarlo. E’ evidente quanto l’agire dell’Asp sia improntato più a mettere bandierine che alla qualità e all’efficienza dei servizi che eroga tant’è, gli indicatori di salute offrono uno spaccato deficitario delle condizioni in cui versa la sanità provinciale già denunciati dalla CGIL nel corso della straordinariamobilitazione provinciale dello scorso giugno.

La CGIL Comprensoriale, nel denunciare il contesto generale di decadimento del diritto alla salute, chiede un intervento urgente della Dirigenza dell’ASP e fa appello alla responsabilità politica e istituzionale di ogni livello,affinché si proceda ad una programmazione tale da fronteggiare le criticità dell’offerta assistenzialenella garanzia dei cittadini fruitori dei servizi e dei lavoratori del SSR. Diversamente, non esiterà a mettere in atto nuove forma di mobilitazione per affermare l’esigibilità del diritto costituzionale alle cure.

Lì 26.11.2018                               Giuseppe Guido                                     Mimma Iannello

     Segretario Generale CGIL  Comprensoriale  Responsabile CGIL Tirreno

Lascia un commento

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie visita la pagina Note legali - Privacy -Cookie